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Buoni spesa tris Dieci giorni per chiedere aiuti alimentari

Da lunedì a sabato 23 domande online da parte di chi ha subito una riduzione reddituale negli ultimi mesi A disposizione 400mila euro

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Da lunedì 18 gennaio alle 13 fino alla stessa ora di sabato 23 sarà possibile effettuare la domanda online per ottenere i buoni spesa, per un massimo di 300 euro e da utilizzare nei negozi e nei punti vendita aderenti all’iniziativa. Potranno fare domanda, compilando il modulo scaricabile dal sito del Comune, i residenti che hanno risorse finanziarie complessive del nucleo non superiori a 10mila euro al 31 dicembre 2020 e hanno subito una riduzione della capacità reddituale del nucleo famigliare tra agosto e dicembre a causa del coronavirus.

Il contributo diretto alle famiglie ammonta a 400mila euro, suddiviso in buoni spesa di massimo 300 euro una tantum, e all’interno di ciascun nucleo famigliare può fare la domanda solo uno dei componenti. La priorità verrà data a chi non beneficia già di altre forme di sostegno pubblico (esclusi i buoni spesa Covid prima edizione con doppio bando, il fondo affitto 2019 e il fondo affitto 2020).

Complessivamente è di 697.284 euro la nuova somma che il Comune ha a disposizione, un finanziamento ricevuto in base al decreto legge 154 che attribuisce risorse da destinare alla solidarietà alimentare e che sarà distribuito sulla base di tre linee di azione decise dalla Giunta: buoni spesa da assegnare direttamente a famiglie e persone in difficoltà (domanda diretta online); distribuzione di buoni spesa, generi alimentari o prodotti di prima necessità attraverso Asp, il Centro per i Servizi alla persona comunale; distribuzione di generi alimentari o di prima necessità attraverso organizzazioni di volontariato e associazioni del terzo settore presenti sul territorio e che aderiscono al programma Fead, il Fondo di aiuti europei agli indigenti.

Lunedì alle 13 quindi partirà la fase di raccolta delle richieste online direttamente dai cittadini delle famiglie in difficoltà. Successivamente seguiranno le altre fasi previste dal piano di acquisto e distribuzione degli aiuti di generi alimentari e di prima necessità tramite Asp Ferrara (150mila euro) e associazioni di volontariato del territorio (147mila euro).

I richiedenti non aventi residenza ma con domicilio stabile a Ferrara, potranno attivare gli altri canali di distribuzione rivolgendosi agli sportelli dell’Asp e agli enti del terzo settore e istituzioni di assistenza della rete territoriale, per aiuti alimentari. —

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