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I medici Caritas senza barriere «In futuro i vaccini anche qui»

Stefano Balboni
I medici Caritas senza barriere «In futuro i vaccini anche qui»

L’ambulatorio Betania sempre aperto durante il lockdown primaverile Nella sede ferrarese dell’associazione ci si rivolge a persone fragili 

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il servizio

L’importanza delle vaccinazioni e la presenza di un ambulatorio in città anche per le persone fragili. Un connubio che ha portato i medici dell’ambulatorio Betania, che si trova alla Caritas di via Brasavola, a portare la loro professionalità anche al servizio dei punti vaccinali di Ferrara e provincia.

«Questo servizio ambulatoriale – racconta Carlo Zanotti, uno dei medici che vi opera – è stato aperto sei anni fa da un’idea di Giancarlo Rasconi, che è anche il direttore sanitario».

Zanotti ha diretto i pronto soccorso dell’Asl a partire dal 2001. In pensione dal 2013, non ha interrotto la sua esperienza professionale. Nell’ambulatorio Betania, oltre a Rasconi e allo stesso Zanotti, lavorano altri sette medici che si occupano di medicina generale, due pediatri ed una ginecologa. «In sei anni non abbiamo chiuso un giorno – dice Zanotti – garantendo l’apertura nei feriali anche durante il lockdown». Un impegno di solidarietà reso al servizio di persone fragili e con problemi sociali, senza barriere; puntando anche sull’importanza delle relazioni e sulla necessità di essere ascoltati dei pazienti.

La professionalità dei medici Caritas è ora al servizio di quanti si rivolgono ai punti vaccinali, impegno reso con vero spirito di solidarietà. «Quando saranno resi disponibili dei tipi di vaccino che non necessitano di essere conservati a bassissime temperature, saremo disponibili, previo accordi con le direzioni delle aziende sanitarie, a effettuare la nostra opera anche all’interno di questo stesso ambulatorio», prosegue Zanotti, che rimarca l’importanza della campagna vaccinale per combattere il Covid. Una pandemia storicamente riconducibile ad altre accadute nello scorso secolo, come quella del vaiolo e della poliomielite, che hanno avuto termine proprio grazie alle vaccinazioni.

Un invito a farsi vaccinare che Zanotti rivolge come medico e anche come nonno: «Voglio che le mie nipotine tornino a giocare liberamente al parco con altri bambini e possano tornare in piscina. L’unica via di uscita è vaccinarsi, per una tutela verso noi stessi e gli altri». —

Stefano Balboni

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