Il ritorno del Comitato contro le auto in centro «In troppi parcheggiati con il pass di transito»
Ercole d’Este e piazze trafficati pure con il Covid. Chiesto incontro al comandante della Locale
la polemica
Risale a giovedì pomeriggio uno degli ultimi scatti di corso Ercole I d’Este con le immancabili, ormai, automobili, in transito e parcheggiate. Un post su Fb di Fausto Bertoncelli (ex Ufficio Benessere del Comune) si tira dietro una serie di commenti di «insoddisfatti», specie dopo l’ultimo e ulteriore rinvio all’entrata in vigore del nuovo Regolamento Ztl. Insoddisfatto è il comitato “Ferraresi Uniti per liberare il Centro Storico da auto e furgoni’’ che «ha dovuto interrompere le iniziative in presenza causa Covid ma ha continuato nella sua opera di documentazione, informazione e pressione» e ora promette al più presto un «incontro col comandante della Polizia Locale per capire se vengono effettuati adeguati controlli dei permessi». Risulta infatti «la presenza di veicoli parcheggiati col solo permesso di transito (residenti con garage) e anche attraversamenti di veicoli senza permesso (o, quantomeno, non esposto)». Per il comitato, «corso Ercole I d’Este è la cartina al tornasole di quanto sta accadendo in tutto il centro storico. Un insulto sempre più grave al nostro patrimonio artistico con enormi ripercussioni, anche economiche, nel futuro a medio termine. La “strada più bella d’Europa” con il suo fragile selciato (e il centro storico tutto) trasformata in una tangenziale/parcheggio».
Il comitato precisa che «il problema non è circoscritto a quegli orari» e fa presente la necessità di usufruire dei «percorsi alternativi, che ci sono, rispettando la sicurezza degli alunni e il meraviglioso patrimonio che lasceremo loro, insieme al sentimento di cura di cui la bellezza necessita». Il Gruppo non crede che il rinvio Ztl sia dovuto agli «irrisolti problemi tecnologico-burocratici: si tratta di precisa volontà politica giacché, come sottolineato dall’opposizione, se in 18 mesi i problemi sono rimasti invariati c’è volontà o incompetenza». Vie come corso Martiri o Ercole d’Este andrebbero salvaguardate, dice Bertoncelli, magari «con ordinanze restrittive come è stato fatto in passato: si intervenne su un determinato percorso del centro storico, e funzionava». —
Giovanna Corrieri
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