Mamma minacciata dal figlio minore, la polizia lo allontana dalla casa di Ferrara
Pesante storia di disagio: il ragazzo brandiva coltelli contro la madre, ma li afferrava anche dalla parte della lama
FERRARA. Una storia triste, pesante, in cui entrambe le parti, in qualche misura, sono vittime. E per porre fine a violenze e maltrattamenti, nnella mattinata di ieri, venerdì 15 gennaio, personale della Squadra Mobile ha condotto in una comunità per minorenni bolognese, su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Bologna, un diciassettenne residente a Ferrara, in quanto si era reso responsabile del reato di maltrattamenti nei confronti dei genitori, in particolare della madre.
La donna, separata e convivente con il minore, è stata reiteratamente minacciata, offesa e vessata. La situazione è emersa per la prima volta nel mese di settembre dell’anno scorso, quando la donna si era rivolta al servizio di emergenza 113, dopo essere stata pesantemente e sistematicamente minacciata di morte dal figlio, anche brandendo coltelli da cucina.
Le testimonianze raccolte dagli agenti hanno messo in luce una complessa situazione, che si protraeva da circa due anni, originata dal carattere aggressivo e poco propenso al rispetto delle regole da parte del minore, il quale non ammetteva di ricevere risposte negative e alle quali reagiva in ogni caso con rabbia e aggressività.
Con il passare del tempo vi erano costanti e continui litigi, solitamente scaturiti da motivi futili, alcuni anche riguardanti il normale menage familiare, come ad esempio l’igiene personale, l’ordine in camera e il comportamento scolastico. In alcune occasioni il ragazzo ha anche sfogato la propria rabbia sugli oggetti di casa, colpendo le porte con calci e pugni, sbattendo le sedie sul pavimento, arrivando a minacciare anche atti di autolesionismo qualora non avesse ottenuto quanto richiesto; infatti in alcune circostanze prendeva il coltello stringendolo tra le mani dalla parte della lama e lo sbatteva sul tavolo della cucina.
La gravità della situazione accertata in fase di indagine e riferita all’autorità giudiziaria ha indotto il tribunale minorile di Bologna ad adottare il provvedimento cautelare di allontanamento e affido alla comunità.
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