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PORTOMAGGIORE 

Processionaria In netto anticipo Spuntano sui pini i nidi con le larve

An.Bo.

Preoccupati i cittadini che frequentano il Parco Colombani Il cambiamento dovuto alle temperature miti

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portomaggiore. In netto anticipo sui tempi, è allarme processionaria con le amministrazioni, compresa quella di Portomaggiore, che devono correre ai ripari cambiando i piani. I nidi, tantissimi, sono spuntati sugli alberi dei parchi ed in particolare sui pini del parco Colombani. Nel 2017 la processionaria ebbe la massima presenza nel mese di marzo, solo per far capire quanto il pericoloso insetto abbia colto impreparati.

cosa è

Si tratta di un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l’uomo, e i suoi effetti si manifestano dopo un giorno.

Da adulta la processionaria non è altro che la classica farfalla triangolare, notturna, dal colore bianco-giallastro e apertura alare di 5 centimetri. Anche da adulte, se si sentono minacciate, possono emettere un liquido giallino assai irritante.

I casi più gravi si hanno quanto i peli riescono a giungere a contatto con l’occhio, con le mucose in generale, con la bocca o quando riescono ad entrare nelle vie respiratorie e digestive. La processionaria risulta particolarmente pericolosa per i cani, i quali hanno l’abitudine di annusare per terra e possono ingerire i peli urticanti del bruco.

cosa fare

Entro febbraio occorre tagliare e distruggere i nidi presenti sulla chioma. Questi “nidi”, che sembrano grossi bozzoli cotonosi, al loro interno racchiudono centinaia di larve.

Il Comune di Portomaggiore invita i cittadini a segnalare la presenza di nidi nelle aree pubbliche e nello stesso tempo a portare avanti i trattamenti nelle aree provate. La loro presenza è rilevabile con maggiore frequenza nelle parti alte e soleggiate della chioma delle piante infestate.

È necessario effettuare questa operazione solo durante i mesi freddi in quanto solo in questo periodo il rischio di entrare in contatto con le larve è molto basso. Durante le operazioni di “raccolta dei nidi” occorre essere adeguatamente protetti con mascherina occhiali e guanti. Per saperne di più visita la sezione dedicata sul sito della Regione Emilia Romagna oppure contattare il Servizio fitosanitario della Regione al numero 051.5278111. —

An.Bo.

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