Delta, giornata tranquilla «L’ambulanza raggiunge l’ospedale più vicino»
Sale d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale del Delta semivuote. Varcando l’ingresso pedonale, in corrispondenza del quale sono riportate le rigide norme di accesso, dettate dall’emergenza sanitaria, si raggiunge l’area del triage, comunque “blindata”. Due sono le zone Covid free destinate ai pazienti in attesa di essere accolti negli ambulatori, ma non si assiste a scene di sovraffollamento.
Alle ore 14 di ieri risultavano 1 paziente con codice verde in attesa di essere preso in carico, altri 6 pazienti con codice del medesimo colore e sette pazienti con codice giallo, che già avevano ricevuto le prime cure e attendevano il responso di esami diagnostici (in prevalenza raggi x). Nello stesso orario, al pronto soccorso di Cona risultavano 9 pazienti in attesa di essere presi in carico (5 con codice giallo e 4 con codice verde) e 24 già in trattamento (2 con codice rosso, 17 con codice giallo e 5 con codice verde).
«Ho accompagnato mia madre questa mattina alle 9 per problemi urologici – ha dichiarato Maria Rosa Bianchi, di Mezzogoro, mentre usciva dal pronto soccorso dell’ospedale di Lagosanto – e dopo visite ed accertamenti è stata ricoverata nel reparto di Urologia. In 5 ore ha fatto tutto».
Sempre alle ore 14 è stato dimesso un anziano di Comacchio, accompagnato al pronto soccorso alle 9 di ieri da un congiunto residente a Migliarino. «Siamo venuti qui – ha detto Giulio Buzzi, parente dell’uomo trasportato in ospedale – per la vicinanza e perché era già seguito, per le sue patologie dai medici di Valle Oppio. Siamo arrivati alle 9 e ora, che sono le 14, è già stato dimesso, dopo tutte le cure necessarie». La ragione dei carichi di lavoro sbilanciati tra pronto soccorso dell’ospedale del Delta e di Cona, secondo le informazioni raccolte da alcuni dipendenti, riguarda il diverso bacino di utenza tra due realtà differenti, quella del Basso Ferrarese e quella del capoluogo. Chi si reca in auto al pronto soccorso compie una scelta individuale, mentre chi viene trasportato in ambulanza raggiunge il pronto soccorso più vicino. Casi a parte: pazienti pediatrici o traumatizzati gravissimi o con sospetto infarto in corso vengono trasportati direttamente a Cona. –
Katia Romagnoli
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