Il punto prelievi in via temporanea all’ex SimBianca Toselli difende l’idea
La sede definitiva sarà la delegazione, in attesa di recupero Il sindaco: «Non capisco le polemiche di alcuni consultori»
CASUMARO. «Ancor più in questa fase della pandemia, ritengo sia prioritario garantire l’operatività di un punto prelievi a Casumaro. Se l’ospedale Santissima Annunziata dovesse diventare 100 per cento Covid, sarà fondamentale garantire prestazioni e servizi sanitari in centri di prossimità». È il sindaco Fabrizio Toselli a spiegare il ruolo che ricoprirà il punto prelievi di sangue di Casumaro, prima nella sede temporanea nell’area della Govoni SimBianca, poi a seguire nelle sede definitiva all’interno della nuova delegazione di Casumaro.
soluzione auspicabile
«Obiettivo dell’amministrazione è portare a termine il recupero post sisma della delegazione in piazza del Donatore di Sangue – spiega il primo cittadino centese –. Per affidare i lavori di ripristino, è già stato pubblicato il bando di gara. Come da progetto condiviso con l’Asl di Ferrara, la delegazione ripristinata diverrà sede definitiva non solo del punto prelievi, ma accoglierà anche servizi di tipo sanitario, come la medicina di gruppo con medici e infermiera per piccole medicazioni, e due ambulatori per prestazioni specialistiche. Poi la sede della biblioteca Ileana Ardizzoni, spazi per il coro e l’associazione teatrale, e spazi destinati ai servizi comunali come il punto decentrato di polizia locale e uno sportello anagrafe. Ma in attesa che i lavori vengano realizzati e terminati – aggiunge Toselli –, per il punto prelievi di Casumaro abbiamo individuato una nuova sede temporanea».
Dopo un sopralluogo svolto con l’Asl, è emerso che «l’ex sede della Govoni SimBianca ha tutte le caratteristiche per accogliere, a fronte di piccoli adeguamenti, il punto prelievi. Attendiamo la relazione dell’Asl, e poi come amministrazione ci confronteremo con la proprietà. Non capisco – sottolinea il sindaco – le polemiche sollevate da alcuni consultori di Casumaro. Ritengo infatti che garantire la continuità e la funzionalità del servizio prelievi, dislocato solo per un periodo di tempo fuori dal centro del paese, in un punto strategico per Casumaro come per i cittadini di Buonacompra e Reno Centese, possa essere un valore aggiunto. Sarebbe molto peggio se Casumaro vedesse chiuso il servizio per un anno, con il rischio di perderlo del tutto».
Se a oggi non è stata individuata una soluzione che possa accogliere i quasi mille libri in dotazione della biblioteca I. Ardizzoni, la soluzione del centro prelievi di Casumaro alla Govoni SimBianca prende corpo: «Se dovesse arrivare una terza ondata di contagi – annota il sindaco –, con un aumentare dei ricoveri, l’ospedale di Cento dovrà estendere gli attuali 62 a 95 posti letto per ricoveri Covid, diventando interamente ospedale Covid. Quindi sarà opportuno, se non indispensabile, delocalizzare e trasferire gran parte delle altre attività e prestazioni sanitarie nei territori».
il centro riaperto
Un altro servizio indispensabile per tante famiglie ha potuto riprendere la propria attività. È il Centro disturbi cognitivi e demenze di Cento, diretto dal dottor Alessandro Pirani dell’Associazione Alzheimer “Francesco Mazzuca”: «Grazie ad un accordo con Asl di Ferrara e Avis di Cento – riferisce Toselli – l’associazione ha potuto riprendere la propria attività nella nuova sede Avis, ripristinando quella rete di servizi indispensabile per oltre 300 famiglie e persone con malattie neurodegenerative che implicano gravi deficit cognitivi e forme di demenza».
E in ambito Covid, per le vaccinazioni di massa come sede è stata scelta la Pandurera e non la palestra della Giovannina come inizialmente si ipotizzava. L’annuncio del sindaco, di concerto con Asl. —
Beatrice Barberini
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