Riduzione delle emissioni per 22mila tonnellate all’anno
L’assessore comunale all’ambiente Balboni: avanti con la geotermia la sfida verde nei prossimi anni passa da qui
Gli interventi per allargare la geotermia in città trovano il favore del Comune di Ferrara, come conferma l’assessore all’ambiente, Alessandro Balboni.
«Il riscaldamento delle abitazioni - dice - è tra le cause principali dell’inquinamento delle città ed è responsabile in Italia di oltre il 19% delle emissioni di inquinanti e del 60% delle polveri sottili nelle aree urbane. In Italia sono installati oltre 19 milioni di caldaie a gas e si stima che più di 7 milioni siano obsolete, secondo i dati del Centro Ricerche Economiche Sociologiche e di Mercato nell’Edilizia. Ogni abitazione, per essere scaldata, produrrebbe l’equivalente di 1.600 chili di CO2 ogni anno. Alla luce di questi dati, appare evidente come la sfida per la tutela dell’ambiente passi a su questo tema, troppo spesso banalizzato e non abbastanza valorizzato».
«Oggi - continua - la riduzione di produzione di anidride carbonica è una sfida che non si può continuare a rimandare e se nei centri urbani venisse investito di più nell’efficientamento degli impianti di riscaldamento si contrasterebbe il cambiamento climatico e si migliorerebbe la qualità dell’aria che respiriamo. La rete di teleriscaldamento attiva nella nostra città, che già oggi alimenta circa 25mila abitazioni, consente di ridurre le emissioni in atmosfera di circa 22mila tonnellate all’anno, e constatarne la crescita non può che essere motivo di soddisfazione per Ferrara». —
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