Allestito il gazebo Lloyds Farmacia effettua i test nasali
Il 2020 ha rappresentato una sorta di anno nero per il panorama che riguarda le sagr con la gran parte delle manifestazioni che hanno dovuto essere annullate. Questo è il periodo della programmazione ma stante l’attuale situazione non è facile programmare.
l’emergenza
«Anche le sagre sono in piena emergenza – afferma Loris Cattabriga presidente dell’associazione Sagre e Dintorni, che raggruppa un’ottantina di sagre suddivise nelle province di Ferrara, Modena, Bologna, Mantova e Rovigo – In una siffatta situazione non riusciremo ad organizzare il Misen che si svolgeva nei padiglioni di Ferrata fiere tra marzo e aprile. Le sagre stesse non riescono a programmare le attività future. Si pensi a quelle manifestazioni – dice ancora Cattabriga – basate su prodotti tipici quali insaccati di maiale che devono essere preparati mesi prima rispetto agli eventi. Come associazione siamo bloccati. I volontari sono sfiduciati e avviliti».
madonna boschi
Intanto c’è chi ha già deciso il da farsi. È il caso della Pro Loco di Madonna Boschi.
«I nostri norcini sono al lavoro per preparare le salamine da sugo per la nostra sagra che si svolge tra settembre e ottobre sperando che per quella data il coronavirus sia solo un brutto ricordo – spiega Cesare Bergamini vicepresidente dell’associazione – stiamo lavorando sperando tra qualche mese di poter ospitare sotto lo stand la nostra affezionata clientela».
Certo è che un intero “comparto”, quello delle sagre appunto, sta aspettando di poter tornare a regalare ai propri appassionati altre bellissime serate con i prodotti più tipici del nostro territorio. —
Maurizio Barbieri
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