La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
Garantiti solo i richiami 

Il taglio del siero Pfizer rallenta la campagna Stop agli appuntamenti

Il taglio del siero Pfizer rallenta la campagna Stop agli appuntamenti

2 MINUTI DI LETTURA





Sfiora ormai quota diecimila il numero delle vaccinazioni effettuate nel Ferrarese. L’altro ieri ne sono state eseguite 639 (482 su postazioni fisse e 157 nelle case di riposo). In totale il numero di iniezioni, a partire dal 27 dicembre scorso e fino al 16 gennaio, è arrivato a 9.697, delle quali 2.423 nelle Cra. Si tratta delle ultime vaccinazioni del primo ciclo Pfizer somministrate con questo ritmo perché, come confermato anche dall’assessorato alle politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna, la riduzione delle consegne del vaccino Pzifer–BioNtech sta proiettando i suoi effetti sia a livello nazionale che locale. «Per oggi e domani – scrive l’Asl – sono garantite esclusivamente le vaccinazioni a quanti sono già in appuntamento per la prima dose. Sono invece rinviati tutti gli appuntamenti per la prima dose in programma da mercoledì 20 a domenica 24 gennaio. Gli operatori saranno successivamente contattati e avranno la priorità nella nuova programmazione».

L’azienda sanitaria aggiunge che «saranno garantiti tutti i richiami già in appuntamento, ovvero la seconda dose per completare la vaccinazione, sia del personale che lavora nelle strutture ospedaliere e socio sanitarie sia degli operatori e degli ospiti delle Cra».

Pertanto, da oggi - viene ribadito - non sarà possibile effettuare nemmeno le prenotazioni sui siti web di Asl e azienda ospedaliera Sant’Anna.

A livello nazionale, conti alla mano, nella prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi, quasi 165 mila in meno di quelle pattuite. Gli arrivi del vaccino Pzifer sono previsti nella settimana dal 25 al 31 gennaio.

Abruzzo, Basilicata, Marche (10.530 dosi distribuite dalla prossima settimana), Molise, Umbria e Valle d’Aosta sono le uniche regioni che non avranno tagli nella distribuzione dei vaccini Pfizer-Biontech secondo la nuova ripartizione delle dosi (considerate ormai su 6 ogni fiala e non più 5, come in origine) resa nota dall’ufficio del Commissario straordinario Domenico Arcuri.

L’Emilia Romagna, la Lombardia e il Veneto, con circa 25mila dosi in meno rispetto al previsto, risultano le regioni più penalizzate; seguono il Lazio con un calo di 12mila dosi e la Puglia con un taglio di 11.700. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google