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Settis precisa: non farò il presidente onorario di “Ferrara Arte”

Matteo Bianchi
Settis precisa: non farò il presidente onorario di “Ferrara Arte”

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Dopo le dimissioni di Mario Resca dalla presidenza della Fondazione Teatro Comunale, Vittorio Sgarbi aveva replicato proprio su queste pagine elencando una serie di nomi ai quali riservare le presidenze onorarie delle nostre istituzioni culturali, personalità di spessore indiscutibile che darebbero ulteriore lustro a Ferrara e veicolerebbero esperienze preziose. Nello specifico, Salvatore Settis alla sua Ferrara Arte, il regista Pier Luigi Pizzi alla Fondazione Teatro Comunale e il maestro Riccardo Muti a Ferrara Musica. Ma nonostante la sicurezza con cui il critico si è pronunciato, ieri è arrivata una smentita.

«Secondo una dichiarazione attribuita all’onorevole Sgarbi, – comincia Salvatore Settis – io sarei stato nominato, o starei per esserlo, presidente onorario di Ferrara Arte. La notizia è infondata, dato che nessuno mi ha mai offerto tale, peraltro onorevolissimo, incarico. Colgo l’occasione per precisare che, per ragioni personali, non sarei comunque in grado di accettare la nomina, nonostante il mio grande amore per Ferrara».

L’archeologo e storico dell’arte che da sempre si batte per la tutela del paesaggio italiano nell’interesse della collettività, era stato ospite della nostra Pinacoteca Nazionale tre anni fa per fare luce sul Polittico Costabili, ossia sulla datazione del capolavoro cinquecentesco e su chi effettivamente dipinse le varie sezioni della monumentale pala d’altare.

Le distanze che Settis ha preso dalla dichiarazione di Sgarbi ricordano quelle di Paola Balbo, vedova di Paolo, che di recente rammentava di non aver mai stretto accordi con il presidente di Ferrara Arte riguardo una mostra da lui voluta sul gerarca Italo Balbo. –

Matteo Bianchi

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