La Nuova Ferrara

Ferrara

IL PROGETTO 

Tre Comuni uniti per il Delta del Po «Un patrimonio in cui credere»

2 MINUTI DI LETTURA





«Abbiamo un patrimonio ambientale enorme e va valorizzato. Per farlo dobbiamo unire le forze, mettere a sistema il nostro patrimonio e creare un percorso che consenta al turista di poter contare su collegamenti capillari tra entroterra e mare». Alice Sabina Zanardi, sindaco di Codigoro, ha le idee chiare sul futuro delle infrastrutture a portata di ciclisti e pedoni. Insieme ai sindaci di Mesola e Goro, Gianni Michele Padovani e Diego Viviani, ha creato Mappi (Museo ambientale paesaggi produzione e innovazione), progetto di sviluppo territoriale curato insieme all’associazione Metropoli di Paesaggio, che punta a valorizzare le eccellenze naturali e le emergenze architettoniche dei territori. «L’idea è quella di mettere a sistema ciò che già c’è collegando i tre centri. A breve - dice Zanardi - presenteremo un progetto che, se verrà accettato, potrà essere finanziato con i fondi comunitari 2021/2027».

FILIERA TURISTICA

L’idea, dunque, è quella di pensare in grande senza limitarsi a ragionare a seconda dei confini. Per rilanciare l’intera filiera turistica e trasformarsi in uno dei più interessanti bacini del turismo lento a livello internazionale (da qui passano anche Vento e Adriatica), servono infrastrutture, servizi e, ovviamente, attrazioni. Riguardo quest’ultimo punto la natura fa già la sua parte, è vero, ma è vero anche che ci sono un insieme di edifici di interesse che versano in stato di abbandono e che potrebbero essere recuperati. L’ex zuccherificio di Codigoro è un esempio di archeologia industriale.

RETI CICLABILI

Quattro i percorsi ciclopedonali prioritari individuati dalle tre amministrazioni. Volano-Boscone della Mesola (1,5 milioni di euro), consiste nella realizzazione di un percorso lungo sette chilometri. Il tracciato collegherebbe le pinete e le spiagge con il Boscone, la Destra Po e il castello di Mesola. Destra Po-Boscone della Mesola (700mila euro), il progetto consiste nella realizzazione di una passerella lunga 1,5 chilometri a fianco del ponte sul Canal Bianco; tale intervento collegherebbe il sistema della Destra Po con il Boscone e con la ciclovia Adriatica, quindi Comacchio e le valli. Taglio della Falce-Faro (1 milione di euro), il tracciato di sette chilometri permetterebbe a ciclisti e cicloturisti di arrivare dalla Destra Po al faro di Gorino e all’Isola dell’Amore. Pomposa-Gorino (2,4 milioni di euro) consentirebbe di realizzare un itinerario ciclabile che dall’Abbazia di Pomposa si colleghi, passando per Volano, a Taglio della Falce (1,9 milioni) e poi da qui, passando per Volano e la pineta, consentisse di raggiungere il mare (500mila euro). «Sappiamo che tanti cercheranno di attingere ai fondi comunitari ma crediamo - chiude Zanardi - che una rete di questo tipo possa rappresentare un passo decisamente importante per i Comuni ma anche per la provincia e la regione». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google