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Auto verdi e polemiche Borea: «Le colonnine scelte nel modo giusto»

Giorgio Carnaroli

L’assessore rivendica la convenzione con Comunità Solare  «Punti di ricarica a basso costo e nel rispetto dell’ambiente»

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ARGENTA. Sull’installazione in territorio argentano di quattro colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, l’assessore all’ambiente Sauro Borea replica alle perplessità formulate dal capogruppo consiliare leghista Ottavio Curtarello, il quale aveva criticato il Comune sull’uso del fondi governativi, sostenendo che affidandosi a Enel non si sarebbero spesi soldi pubblici.

«Riteniamo questo progetto un atto doveroso verso i nostri cittadini – premette Borea –. L’evoluzione dell’elettrico in un settore strategico e altamente impattante, come quello della viabilità, dipenderà da volontà politiche e scelte a livello nazionale e sovra nazionale, ma siamo convinti che ogni ente locale, in primis i Comuni, debbano fare la propria parte».

costi e contributo

L’auspicio, prosegue l’assessore, «è che si possano creare le condizioni per estendere l’offerta di nuove colonnine elettriche nel territorio di Argenta, per attuare una promozione della mobilità elettrica con l’intento di dar vita anche a gruppi di acquisto per bici e auto elettriche».

Circa i costi relativi alla fornitura, l’installazione e allacciamenti delle quattro colonnine da 22 Kw con due attacchi/auto per ogni colonnina. «Il costo complessivo è stato di 48.000 euro, al quale abbiamo destinato parte dei 130.000 assegnatici per l’anno 2019 col decreto del ministro Fraccaro», precisa Borea. Riguardo alla gestione, nasce con «l’attuazione del progetto “Argenta città solare” in collaborazione con l’associazione Centro Comunità Solari Locali di Medicina, con la quale si è stabilita una convenzione per la gestione sino al 2022». Si tratta di un’associazione privata no profit che intende supportare i cittadini ad affrontare la transizione energetica nel modo più conveniente creando una nuova economia di prossimità in grado di promuovere gli operatori del territorio. «In materia di mobilità elettrica e della scelta di Comunità Solare – prosegue Borea –, abbiamo condiviso i programmi del M5s di Argenta, promotore in merito, in consiglio e in commissione».

valore all’ambiente

Analizzando le questioni tecniche sollevate dalla Lega, «il progetto adottato utilizza punti di ricarica volutamente più lenti e a basso costo per l’utente, nell’ordine del prezzo domestico di 25 eurocent per Kwh, al fine di avviare un programma di smart city del territorio attraverso un modello basato sull’economia di prossimità. Le colonnine non solo come mero punto di ricarica, ma anche un mezzo di marketing/valorizzazione territoriale, fondato su energia-risparmio e rispetto per l’ambiente. Parte del contributo che il Comune versa a Comunità Solare – aggiunge l’assessore all’ambiente della giunta Baldini – sarà investito tra l’altro in progetti didattici nelle scuole e iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della mobilità sostenibile oltre il coinvolgimento attivo delle attività commerciali».

Infine, l’ulteriore chiarimento riguarda l’origine della Comunità Solare «che nasce – conclude Borea – da un progetto dell’università di Bologna (all’inaugurazione era presente il Professor Leonardo Setti del dipartimento di chimica industriale; ndr) teso a migliorare la viabilità, diminuendo drasticamente le emissioni in atmosfera, valorizzare i percorsi turistici locali, le attività e di conseguenza l’ambiente tutto».

Va precisato che la chat che consente al cliente di collegarsi alla colonnina e di effettuare la ricarica è funzionale anche a verificare i parametri dell’aria secondo dati dell’Arpae regionale. —

Giorgio Carnaroli

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