Consorzi d’Italia Battage d’immagine e nuove adesioni
Il colosso dei servizi all’agricoltura fondato da Bonifiche Ferraresi
il focus
Si vuole far conoscere in tutta Italia con una campagna di advertising che avrà come focus «il sistema integrato di servizi tradizionali e innovativi per il successo competitivo e lo sviluppo della filiera agroindustriale nazionale». Il Cai, Consorzi agrari d’Italia, la costruzione di Bonifiche Ferraresi e di quattro consorzi tra i quali l’Emilia, che a pochi mesi dalla nascita ha fatto agitare lo spettro di Federconsorzi e si è “guadagnato” un dossier anonimo pieno di veleni già finito in tribunale, gioca anche la carta della comunicazione, mentre attende nuove sul fronte degli ingressi.
i claims
La campagna sarà giocata sull’immagine del Cai come fornitore di servizi a 360° per l’agricoltura, puntando soprattutto su quelli innovativi: non solo supporto alle coltivazioni di precisione, ma anche un nuovo approccio di consulenza in ambito assicurativo. Si “spingerà” sui contratti di filiera, che puntano ad assicurare agli agricoltori prezzi di acquisto sostenibili, sull’esempio, si sottolinea tra San Giorgio di Piano e Jolanda, delle arachidi e del grano senatore Cappelli.
Sullo sfondo si muove un mondo agricolo innovativo, tra i pochi con prospettive di crescita di fronte a sé e già in grado di assorbire lavoro giovane e qualificato. L’esempio viene proprio da Jolanda dove, in presenza o in smart working, operano quotidianamente un centinaio di giovani tecnici che lavorano nei campi o in riseria, ma anche all’analisi dei dati geospaziali o allo sviluppo di scenari economici di settore.
la struttura
Il Cai è stato fondato sulla spinta di Bf, società di Bonifiche Ferraresi che ne detiene il 36,79%, dei Consorzi Emilia (31,10%), Tirreno (20,02), Centro sud (6,29) e società consortile Consorzi agrari (3,96). Bf nomina il 50% meno uno dei consiglieri e l’amministratore delegato, ma la maggioranza dei consorzi consente alla società di mantenere lo status consortile. Il fatturato annuo movimentato è di circa 400 milioni.
sviluppi
Cai ha ribadito, anche dopo le polemiche seguite alla diffusione del dossier, di essere un «progetto aperto» e nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove adesioni. Risultano interessamenti e dibattiti, comunque, in Friuli e a Perugia ad esempio, sull’adesione, che mantiene comunque l’autonomia della struttura territoriale. —
S.C.
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