L’addio a Natale e Maria Pia «La loro vita è un esempio»
Marcello Pulidori
Uniti nella vita, uniti nell’addio alla vita. Si sono svolti ieri pomeriggio, nel tempio di San Cristoforo alla Certosa, i funerali di Natale Sisti, 77 anni, e della moglie Maria Pia Calvi, 75 anni, i coniugi morti di Covid a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra. A celebrare la messa è stato il rettore del tempio, don Mario Bertieri, attentissimo nel far rispettare le distanze tra le persone. Una doppia morte che ha lasciato attoniti e nel dolore i parenti, e in particolare i figli Massimiliano e Debora. La stessa Debora che nei giorni scorsi ha ricordato con parole toccanti il calvario dei suoi genitori, iniziato in autunno e conclusosi l’8 gennaio per suo padre e il 12 gennaio per sua madre. E Debora in quella occasione aveva anche ricordato che i suoi genitori «non avevano patologie pregresse e che quindi la loro morte è avvenuta proprio a causa del virus». Una testimonianza importante, la sua, in un tempo così avaro di certezze. Natale Sisti aveva gestito per anni la macelleria di Marrara e nel 2000 si era trasferito a San Bartolomeo. In totale aveva esercitato la professione di commerciante per più di 40 anni. Per questo la sua famiglia è molto conosciuta in tutto il territorio. Don Bertieri ha usato parole importanti nella sua omelia: «Non posso considerarla una orazione funebre – ha detto subito don Mario – perché non ho avuto la fortuna di conoscere direttamente Natale e Maria Pia. Ma il fatto che oggi (ieri per chi legge, ndr) siate così in tanti, e penso soprattutto alle persone che ci stanno ascoltando da fuori la chiesa per gli ormai noti motivi, testimonia quanto questi nostri amati coniugi fossero apprezzati e quanta gente volesse loro bene». —
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