Sciopero, faro acceso sui disagi Ma l’adesione è stata bassa
Il dirigente scolastico regionale Stefano Versari: dalla prossima settimana ogni istituto potrà prevedere un rientro dal 60 al 75% degli studenti
Lo sciopero indetto dai rappresentanti degli studenti di alcuni istituti ha sicuramente acceso un faro sulle preoccupazioni per le conseguenze del ritorno in presenza, ma non ha avuto un grosso impatto in termini numerici, forse anche per la sua proclamazione a ridosso della riapertura, a sua volta anticipata “a sorpresa” dalla sentenza del Tar.
«L’adesione è stata minima - conferma la dirigente scolastica provinciale, Veronica Tomaselli - È quanto ho potuto riscontrare dopo un giro di telefonate ai presidi. Le assenze sono in gran parte dovute situazioni legate alle quarantene, ma la percentuale di partecipazione allo sciopero è stata molto bassa».
Tomaselli ha trovato i dirigenti «molto tranquilli. Non sono state segnalate difficoltà e gli studenti si sono dimostrati molto responsabili. Qualche dirigente è anche uscito ad accogliere i ragazzi per scongiurare eventuali assembramenti, ma tutto è andato liscio».
Timori e perplessità, in ogni caso, non saranno sottovalutati, perché è innegabile - e inevitabile - che le famiglie degli oltre 14mila studenti ferraresi di scuola superiore siano divise sul rientro: «Ci sono genitori che hanno fatto ricorso al Tar per accelerare la riapertura, ma altri sono preoccupati - sottolinea Tomaselli - Abbiamo ricevuto telefonate da parte di mamme e papà un po’ impauriti, soprattutto se i figli sono studenti pendolari e devono prendere treni o corriere. Noi siamo tutti impegnati al massimo perché la scuola sia un luogo sicuro». Tanto più che, ha annunciato ieri il dirigente scolastico regionale Stefano Versari, dalla prossima settimana «ogni istituto potrà prevedere un rientro fra il 60-70-75% degli studenti». —
A.M.
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