«Studenti, ascolterò il vostro grido di allarme»
Promette di farsi «portavoce» del grido di allarme lanciato dagli studenti e di «esserci» al loro fianco per offrire «un contributo costruttivo». Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri si rivolge ai rappresentanti degli istituti scolastici (Dosso Dossi, Aleotti, Ariosto, Copernico-Carpeggiani e Vergani) che avevano proclamato per oggi uno sciopero per protestare contro un ritorno in presenza considerato «destabilizzante» e ancora prematuro.
Fabbri condivide «le perplessità per i continui rimpalli» e «l’assenza di pianificazione» che hanno preceduto il rientro in classe, ma al tempo stesso assicura che «insieme a Regione, Prefettura e Provincia abbiamo adottato, già prima di Natale, un piano operativo per il rientro a scuola in sicurezza», potenziando i trasporti con più mezzi e corse. Inoltre «come amministrazione comunale abbiamo investito circa 32mila euro per avere personale addetto alle fermate dei principali distretti scolastici che promuoverà, con l’aiuto degli stessi rappresentanti degli studenti, il rispetto delle norme e distanziamento». Il sindaco ricorda poi che «la Provincia, competente per le scuole superiori, ha provveduto a effettuare lavori per l’adeguamento degli spazi scolastici, in base alle disposizioni antiCovid». Tutto questo tenendo comunque ben presente, conclude Fabbri, che «la situazione attuale non è certo quella ideale per voi e per il mondo della formazione e necessita di risposte adeguate. Sono pronto a confrontarmi con voi in ogni momento e valutare insieme le vostre proposte». —
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