La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara

Taglio vaccini Pfizer Rinviato in provincia un centinaio di appuntamenti

Gi.Ca.
Taglio vaccini Pfizer Rinviato in provincia un centinaio di appuntamenti

Ieri i richiami per i primi 49 operatori sanitari vaccinati Al S. Anna arrivate altre 2.340 dosi, oggi la fornitura all’Asl

3 MINUTI DI LETTURA





Ieri è stato il giorno del richiamo per i primi 49 operatori sanitari della provincia che si erano vaccinati contro la pandemia il 27 dicembre scorso, durante la giornata dimostrativa europea. Con l’assunzione della seconda dose del siero prodotto da Pfizer-Biontech, entro pochi giorni - all’incirca una settimana - un primo nucleo di ferraresi sarà immunizzato contro il virus. A causa dei tagli nelle consegne annunciati per questa settimana da Pfizer un centinaio di prenotazioni per la prima dose ha dovuto essere rinviato. «Stavano ancora fissando gli appuntamenti delle settimana in corso, quindi lo stop per le prime somministrazioni che scatterà da mercoledì (domani, ndr) ha coinvolto in tutto circa novanta persone che dovranno attendere una nuova data per l’iniezione», ha precisato Emanuele Ciotti, coordinatore della cabina di regia provinciale per la vaccinazione anti-Covid.

Il rinvio riguarda soprattutto personale delle imprese esterne (appalti) che svolgono i loro servizi nelle aziende sanitarie. In Emilia Romagna si è deciso di inserire nella prima chiamata anche tutti i soggetti che lavorano in ospedali e strutture sanitarie (amministrativi, personale degli appalti, tecnici) con l’obiettivo di ridurre il più possibile le possibilità di contagio nei luoghi dove sono ricoverate o ospitate persone fragili.

Per ieri e oggi, oltre ai richiami, sono state programmate anche alcune vaccinazioni di personale prenotato. Domenica sono state 362 le persone vaccinate nel Ferrarese (197 nelle postazioni fisse, 148 in quelle socio-sanitarie).

Alte adesioni

Dall’inizio della campagna sono state somministrate in provincia, fino a domenica scorsa, 10.035 dosi. Alto anche il numero delle iniezioni effettuate nelle residenze per anziani: 2.571. «Negli ultimi giorni in effetti c’è stata una riduzione delle adesioni - aggiunge Ciotti - Il motivo è che nelle strutture sanitarie (case di riposo comprese) sono stati tantissimi gli operatori che hanno già deciso di vaccinarsi. Tra i medici di base il 78%, tra i pediatri l’87%, tra il personale Asl il 65% e tra i dirigenti l’81%, nell’azienda ospedaliera il 76%. La risposta è stata massiccia». Entro questa settimana dovrebbe essere completato anche il primo giro nelle strutture accreditate (rsa, case di riposo). Man mano che il piano avanza farà emergere la quota di dipendenti che, per vari motivi, non si vaccinerà. Una questione che sta facendo discutere a livello nazionale, soprattutto per le strutture che ospitano persone fragili.

Ieri, intanto, all’ospedale di Cona sono state consegnate 2.340 dosi di vaccino Pfizer (lo stesso quantitativo delle scorse settimane), altre sono attese oggi all’ospedale del Delta. Il taglio c’era stato il 5 gennaio a Ferrara, quando era stato consegnato un vassoio in meno (1.172 dosi). Al rush finale del primo cicli di vaccini, in provincia, non sono state registrate reazioni gravi. La sintomatologia segnalata dopo l’iniezione comprende febbre, bruciori, malessere, dolore nel punto di somministrazione.

La Regione protesta

L’Emilia Romagna, a causa della riduzione delle consegne Pfizer, perde questa settimana 26mila dosi. L’assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, ha chiesto ieri «garanzie sul mantenimento, per la settimana del 25 gennaio, delle dosi previste e il recupero nei tempi più brevi possibili delle dosi non consegnate nel corso di questa settimana». —

Gi.Ca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google