Il sindaco Fabbri riceve gli studenti «Condivido dubbi e rilievi»
Confronto con i rappresentanti di licei e istituto Aleotti Il primo cittadino chiede una verifica sui trasporti
«La voce dei ragazzi deve essere ascoltata. E l’atto simbolico da loro messo in campo nel primo giorno di parziale rientro in presenza in classe interroga tutti i decisori pubblici. Il Comune c’è e ci sarà ed è un interlocutore, anche e soprattutto dei ragazzi e delle famiglie». Inizia così l’intervento del sindaco di Ferrara all’indomani del ritorno sui banchi, per quanto contingentato, degli studenti delle superiori.
«Intendo condividere le istanze degli studenti - riprende Alan Fabbri - con i presidenti di Regione e Provincia e gli altri sindaci per attuare, nel contesto delle nostre competenze, tutte le strategie per migliorare la qualità del rientro a scuola, minimizzare i disagi di un periodo difficile come quello attuale e incontrare le esigenze degli stessi studenti».
Fabbri, dopo aver risposto alla lettera degli studenti, li ha invitati in Comune per un confronto, avvenuto ieri pomeriggio. Erano presenti Jacopo Bruschi e Costanza Bovolenta per il liceo artistico “Dosso Dossi”, Nicola Franz e Antonio Rizzioli per il liceo classico “’Ludovico Ariosto” e Veronica Palma per l’istituto “Aleotti”. I ragazzi chiedono, in primis, di tornare in sicurezza a scuola con la certezza di rimanerci più a lungo, più ascolto, hanno segnalato alcune criticità negli assembramenti agli ingressi di alcuni istituti, hanno denunciato una situazione “altalenante” quanto a scelte adottate, hanno manifestato un certo disorientamento in relazione alla gestione e hanno espresso perplessità sul ricorso presentato al Tar per la riapertura delle aule. Il sindaco si è informato sulla comunicazione che è stata data ai ragazzi, ha richiamato tutti alla «responsabilità di scelte e comportamenti» , li ha invitati a illustrare le difficoltà e i disagi riscontrati, ha chiesto loro quali saranno le prossime azioni che intendono mettere in campo.
«Ieri ho ricevuto la vostra lettera, con le vostre segnalazioni, richieste, proposte – ha detto il primo cittadino ai ragazzi – e ho immediatamente ritenuto di darvi riscontro. Ritengo infatti doveroso dare risposte ai rappresentanti degli studenti, che hanno legittimamente posto, con intelligenza ed educazione, delle questioni da ascoltare. Non possiamo negare che la precarietà delle decisioni, il poco preavviso dato e le modalità adottate per la scelta del rientro in classe siano state quantomeno insolite. Appare in particolar modo sorprendente che a decidere la data sia stato un Tribunale amministrativo, che si è imposto su una decisione già presa dal presidente Bonaccini e che teneva evidentemente conto di tutti gli aspetti in essere, in primis quello sanitario. Capisco quindi lo smarrimento degli studenti e continuerò a cercare il confronto. Intendo inoltre chiedere un incontro ad Ami Ferrara e Tper per capire qual è la situazione alle fermate e una verifica sulle presenze a bordo bus». —
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