In viaggio sulla macchina con la mazza del Duce Processato e assolto
il caso
Lungo 45 centimetri, legno massello, indicato nel capo di imputazione come “mazza”, oggetto atto ad offendere, con l’aggravante di avere la scritta “Dux”. Per questo bastone comprato a Predappio, paese natale del Duce, dove è ricorrente l’acquisto di gadget e souvenir non del tutto “innocenti” visto che spesso sono riconducibili al reato di apologia del fascismo, un giovane ferrarese di 22 anni rischiava la condanna. Il processo si è concluso ieri mattina e la condanna l’aveva chiesta per lui la stessa procura che aveva istruito il processo, poiché girare con la propria con a bordo un bastone di quelle dimensioni senza nessun motivo, può configurare il reato di porto abusi di oggetti atti ad offendere. E la stessa procura aveva chiesto la sua condanna a sei mesi di reclusione. Senza però, formalmente, contestare l’aggravante di apologia di fascismo. Partendo da un presupposto: ognuno è libero di comprare ciò che vuole, tanto più che a Predappio l’acquisto di questi gadget è più che consentito, ma non può certo portarlo all’esterno: sia per la pericolosità dell’oggetto, sia per il significato che potrebbe avere quello stesso oggetto con impressa la parola Dux. Fin qui le argomentazioni dell’accusa. Che tuttavia il giudice Andrea Migliorelli non ha accolto. Accogliendo invece le tesi della difesa del ragazzo, assistito dall’avvocato Maria Cristina Zampollo, che alla luce di pronunciamenti di Cassazione e altro, ha valutato che il possesso di un oggetto simile, inserito in un contesto di non pericolosità, non può essere reato: assolto perché il fatto non costituisce reato. Anzi, c’è di più. La difesa ha sostenuto che il ragazzo fosse del tutto all’oscuro del “trasporto” in auto della mazza del Duce. Oggetto che era stato comprato a Predappio, un regalo e che poi la madre aveva dimenticato nella propria auto. L’auto che il ragazzo guidava, la sera del 21 febbraio 2018, fermato e controllato: la mazza del duce era sotto il sedile del passeggero: per evitare comunque guai sarebbe stato meglio lasciarlo a casa. —
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