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La lista Civicamente punzecchia il sindaco «Nessuna censura»

An.Bo.
La lista Civicamente punzecchia il sindaco «Nessuna censura»

Il primo cittadino ha motivato la scelta: toni troppo forti «Da parte nostra solo dialogo costruttivo, mai offensivi» 

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comacchio. Nei giorni scorsi il sindaco di Comacchio, Pierluigi Negri, ha deciso di limitare i commenti sulla sua pagina Facebook, invitando tutti a un confronto più civile visto che ultimamente parole e frasi molto forti sembrano essere all’ordine del giorno. E a quanto pare il primo cittadino avrebbe anche deciso di bloccare un certo numero di persone, tra i quali diversi esponenti di Civicamente e Per Fare, liste che avevano sostenuto la candidatura di Alberto Righetti alle elezioni di settembre scorso.

la reazione

«Crediamo fortemente che anche la minoranza abbia un ruolo importante da portare avanti – dicono da Civicamente –. Faremo sempre notare eventuali errori che possa commettere l’attuale giunta, come non ci tireremo certo indietro nel momento in cui ci saranno cose che a nostro avviso siano da premiare».

Quale il motivo dell’intervento? «Noi e altri cittadini, siamo stati bannati e impossibilitati a commentare e rispondere sulla pagina ufficiale del primo cittadino, così come decine di persone che ci hanno contattato e non sono riconducibili al nostro gruppo».

Da Civicamente ribadiscono che «i toni, possiamo garantire che non sono stati mai né offensivi né tanto meno ingiuriosi da parte nostra. Polemici magari, ma non è dalla polemica costruttiva che nascono idee?». A fare scatenare i leoni da tastiera la situazione di Comacchio «che, a causa del Covid, sta passando un momento molto delicato e si è passati da pochi contagi giornalieri a circa 30 di media al giorno: numeri più alti di Ferrara città e la comunicazione istituzionale del Comune di Comacchio è stata latente, inesatta e controversa e i cittadini in questo momento sono spaventati».

la scelta

Senza dubbio i social e, in particolar modo Facebook, sono diventati ormai luogo di dibattito e di confronto, «ma con Negri ecco che però scatta il blocco se si dissente». Infine, «Capiamo e sosteniamo la censura di offese riguardanti la schiera privata o la famiglia, ingiurie, gravi e pesanti illazioni, ma crediamo che davanti a delle domande, delle richieste o delle osservazioni si debbano dare delle risposte. E queste le dovrebbe dare direttamente il primo cittadino o gli assessori, senza delegare a giovani terzi, la comunicazione». Da Civicamente si sentono «privati del diritto di replica e vorremmo smuovere l’opinione pubblica su una metodologia che riteniamo pericolosa e che spesso si associa anche a minacce di querele per il solo fatto di aver espresso il proprio dissenso». —

An.Bo.

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