Strade inadeguate Traffico in tilt in città Code sulla Porrettana e sulla statale 16
La chiusura dell’autostrada ha messo in crisi la viabilità ferrarese Mezzi pesanti e vetture bloccati per ore, manca la terza corsia in A13
L’analisi
Gian Pietro Zerbini
Una giornata nerissima per la viabilità ferrarese che ancora una volta ha dovuto subire lunghe code e blocchi del traffico per molte ore per una carenza viaria infrastrutturale che dimostra nuovamente grandi lacune.
L’inferno che si è verificato nel tratto ferrarese per buona parte della giornata di ieri sulla A13 ha confermato quanto sia ormai non più procrastinabile la costruzione di una terza corsia. L’autostrada con la serie continua di incidenti causati dalla nebbia si è trasformata ieri in una vera trappola. Si è pagato un alto prezzo in termini di vite umane, in assoluto la cosa più grave.
Traffico deviato
Oltre ai limiti di un’autostrada, diventata negli anni sempre più usata e trafficata e sulla quale vige anche il divieto di sorpasso tra i mezzi pesanti per impedire altri intasamenti, la viabilità secondaria ferrarese finisce automaticamente in tilt appena si verificano incidenti e blocchi in autostrada con conseguenti chiusure.
Ferrara bloccata
Anche ieri tutto il traffico si è riversato in direzione Bologna sulla Porrettana, - che già di per se è stretta e tortuosa - creando così inevitabili ingorghi con tanti mezzi pesanti anche nella direttrice verso Ravenna. Qualcuno ha scelto anche le strade provinciali del Bolognese che passano per San Venanzio e San Giorgio di Piano.
Per non parlare della chiusura avvenuta nei caselli veneti a nord di Ferrara: Occhiobello e Villamarzana, quando gli automezzi hanno dovuto giocoforza imboccare la strade più diretta, che è la statale 16. Un’arteria che addirittura attraversa la città da Pontelagoscuro a via Ravenna.
Presa d’assalto anche la nuova tangenziale ovest, la bretella veloce che ieri purtroppo è diventata molto lenta.
«A piedi o in bici»
«Si va avanti a piedi o in bicicletta, c’è una situazione della viabilità al collasso», dicevano ieri gli addetti ai lavori per segnalare l’immobilità del traffico motorio per molte ore, impegnati nel traffico che ha fatto registrare lunghe code.
Le forze dell’ordine sono dovute intervenire per regolamentare il flusso degli automezzi nei punti più difficili della viabilità cittadina.
Poche alternative
La mancanza di buone strade alternativa alla A13, in grado di sostenere un’ondata di traffico di mezzi pesanti particolarmente intenso è emersa in maniera lampante. Traffico in tilt in sostanza non solo nell’area urbana, ma anche sulle principali direttrici tra nord e sud del ferrarese.
E bisogna calcolare che c’è stata anche una diminuzione di traffico in questo periodo a causa della pandemia e delle conseguenti limitazioni negli spostamenti. In condizioni normali la circolazione dei mezzi sulle strade sarebbe stata più consistente, con un blocco ancora più grande.
Un campanello d’allarme sulla viabilità ferrarese che ieri è suonato molto forte. Bisogna intervenire. —
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