False fatture e riciclaggio Controlli anche a Ferrara
Sono state effettuate indagini anche in provincia di Ferrara in merito all’operazione condotta dalla Dda di Firenze e dalla Guardia di Finanza, su sistema di fatture false per reimpiegare ingenti quantità di denaro di provenienza illecita in Toscana attraverso società operanti nei settori commerciale e immobiliare. È quanto scoperto nell’ambito dell’inchiesta che ieri ha portato all’esecuzione di 34 misure cautelari. Tra le misure disposte dal gip Federico Zampaoli su richiesta del pm della Dda Giulio Monferini ci sono quattro arresti in carcere, 6 ai domiciliari, 9 obblighi di dimora e 15 misure di interdizione personale con divieto di svolgere attività inerenti l’esercizio d’impresa.
Sottoposti a sequestro preventivo beni per 8, 3 milioni di euro. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di associazione a delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro, intestazione fittizia di beni ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, con l’aggravante di aver favorito l’associazione camorristica del clan dei Casalesi. Contestati illeciti anche a 23 società.
In provincia di Ferrara in questi mesi, seguendo il filone di indagine, sono svolti controlli, ma non ci sono state denunce e sequestri.
L’operazione ha coinvolto i comandi della Guardie di Finanza di molte città della Toscana, ma anche dell’Emilia Romagna. —
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