La Nuova Ferrara

Ferrara

L’INCONTRO FRA DIRETTRICE ASL E PREFETTO 

I tagli Pfizer non preoccupano «Ma dipende dalle singole persone»

D.B.

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Il faccia a faccia (virtuale) fra la direttrice dell’Asl di Ferrara, Monica Calamai, e il prefetto Michele Campanaro ha permesso di fare un ulteriore punto sulle vaccinazioni e sui controlli in provincia.

Inevitabile partire dalla situazione vaccini, viste le difficoltà per i tagli di Pfizer alla nostra regione. Proprio il prefetto ha annunciato che ieri erano in arrivo (scortate) le dosi inizialmente previste per martedì e poi date per perse a causa dei tagli, anche se in ogni caso l’azienda ospedaliera è pronta a riorganizzarsi. «Ora stiamo chiudendo le residenze per anziani - spiega Calamai -, nelle quali abbiamo già iniziato la seconda dose di Pfizer. Siamo pronti a sospendere le vaccinazioni previste questa settimana, qualora ci fosse il rischio di non completare il secondo giro ma anche in ottica vaccinazione di massa a metà febbraio per ora non abbiamo notizie di ritardi. Anzi, auspichiamo ci sia un incremento delle consegne».

Importante poi capire la percentuale di adesioni alla vaccinazione, visto che sono circolate voci di parecchie rinunce fra il personale sanitario: «Intanto, bisogna ricordare che la vaccinazione non è obbligatoria, è facoltà di chiunque non aderire alla campagna. In ogni caso, finora abbiamo l’81% di adesione fra la dirigenza sanitaria, il 65% tra le professioni sanitarie e il 56% fra gli sanitari. Ma siamo soddisfatti per l’importante adesione nelle strutture per anziani».

CAPITOLO CONTROLLI

«Abbiamo sempre tenuto alta la guardia - dice il prefetto -, ogni settimana c’è la riunione del comitato ordine pubblico con il coinvolgimento di forze dell’ordine, componenti politiche e sanitarie. Poi, tema caldo è stato il ritorno a scuola in presenza per le superiori. In meno di un mese è stato realizzato un documento operativo, abbiamo aumentato il numero di mezzi di trasporto a disposizione con controlli affidati non solo alle forze dell’ordine ma anche a vigilanza privata e volontari, con importante impegno finanziario delle amministrazioni comunali coinvolte. Ecco, l’emergenza - tragedia ci ha insegnato l’idea di rafforzare il lavoro di squadra».

Campanaro ne approfitta per lanciare un monito: «Detto che a Ferrara non ci sono stati episodi che hanno destato allarme, è chiaro che questa emergenza più si allunga e più diventa anche un fatto sociale. Ora per continuare a rispettare le regole bisogna avere forte motivazione, dettata dal fatto che non c’è più solo la speranza di vedere la fine, ma c’è un piano vaccinale che ci invita ad avere ancora senso di responsabilità. Nell’ultimo periodo abbiamo visto che le sanzioni sono sensibilmente in crescita, però si tratta sempre di episodi sporadici, non generalizzati. ci si deve impegnare tutti e ricordo ad amministratori e forze dell’ordine che bisogna aiutare la gente, non passare subito alla repressione».

Appello condiviso da Calamai: «Bisogna essere responsabili. Ovvio che passando il tempo diventa sempre più faticoso, ormai è passato quasi un anno e vedo notevolmente cambiato l’atteggiamento della gente rispetto alla primavera e stanno emergendo fragilità individuali e collettive. Penso di poter dire che il traguardo è vicino, i progressi sono stati tanti e personalmente vedo la luce in fondo al tunnel ma dobbiamo ricordare che dipende sempre da noi, anche per la ripresa dell’economia». —

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