Porto Garibaldi è in lutto Morto il presidente dell’Anmi
Il cordoglio della marineria e commozione tra i soci del circolo: «Un uomo buono attaccato alla sua famiglia» I funerali sabato alle 14.30
PORTO GARIBALDI. La marineria e l’intera comunità di Porto Garibaldi sono in lutto, per la prematura, improvvisa scomparsa di Matteo Parisi, presidente in carica del circolo Anmi. (gruppo Costantini Guidi). Dopo aver lottato per un paio di anni contro una grave malattia, Parisi, pescatore in pensione da pochi mesi, si è spento ieri mattina, all’età di 61 anni, all’Hospice di Codigoro.
Addolorato per la notizia, che rapidamente ha fatto il giro del paese, l’ex presidente dell’Anmi di Porto Garibaldi, Angelo Farinelli, ricorda l’amico Matteo come «un uomo buono, di quelli che prima di prendere la parola, ascoltano e pensano, molto attaccato alla famiglia e al suo lavoro. È un lutto per tutti».
CRESCIUTO SULLA COSTA
Pugliese di Peschici (Foggia), Matteo Parisi era un “magnavaccante di adozione” , cresciuto a Porto Garibaldi, dopo che la famiglia si era trasferita nel Settentrione, per stare accanto al figlio Elia, militare della guardia di finanza. «Al circolo siamo 370 iscritti – racconta Attilio Barboni, vice presidente dell’Anmi, che subentrerà a Parisi come presidente reggente – e siamo tutti increduli e affranti perché Matteo ci ha lasciati in modo così inatteso ed improvviso. Era in pensione da poco, dopo 40 anni trascorsi a fare il pescatore, passione ereditata da suo padre. Seguiva il settore della pesca volante, dedita al pesce azzurro. Ci conoscevamo da una vita: nonostante la malattia, nei due anni di presidenza si è sempre prodigato per il circolo».
Matteo Parisi lascia la moglie Lucia, i figli Erika e Salvatore, 5 tra fratelli e sorelle, i nipoti Agata, Vittoria e Matteo, numerosi parenti e con loro gli amici dell’Anmi e della marineria di Porto Garibaldi,. Al funerale che sarà celebrato sabato alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Porto Garibaldi, parteciperanno tutti i soci dell’Anmi in divisa con il labaro dell’associazione.
IL TRICOLORE
«Sulla bara di Matteo adageremo il tricolore e la bandiera della marina militare – dice Barboni –, ma lasceremo anche il basco, il solino e la medaglia a tre stelle, che portava come presidente».
Matteo Parisi, conosciuto e stimato da tutti per la sua giovialità e per la sua spontaneità, propria della gente di mare, nei due anni di presidenza dell’Anmi si era prodigato tra mille attività ed iniziative, prima fra tutte la celebrazione della ricorrenza dei 100 anni del cambio di denominazione da Magnavacca a Porto Garibaldi.
«Tante sono le cene che abbiamo organizzato – conclude Barboni –, e Matteo era sempre in prima linea tra i grigliatori. Benché debilitato dalla malattia ha seguito anche i progetti di recupero e salvaguardia delle tartarughe marine e l’ospitalità dei ragazzi nei campi solari estivi. Era bravo, scrupoloso, diligente. Una grave perdita per tutto il paese».
Katia Romagnoli
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