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imprenditori e stranieri a processo 

Assunzioni inesistenti È falso in atto pubblico

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Falsa partenza per il processo sulle... false assunzioni vendute da una decina d’imprenditori a 52 stranieri, ai fini di ottenere i permessi di soggiorno. Mancavano delle prove di notifica ad alcuni imputati e così il giudice Danilo Russo ha dovuto rinviare tutto al 22 aprile. Si è comunque fatto in tempo a decidere lo stralcio delle posizioni degli imputati irreperibili, per i quali il processo è dunque sospeso, e di prendere atto di richieste di patteggiamento e abbreviato. Si deciderà tutto, appunto, alla prossima udienza. Rideterminato il reato in falso in atto pubblico.

La vicenda riguarda un traffico di contratti di lavoro falsi, ognuno dei quali costava 500 euro, che facevano figurare decine di extracomunitari (pachistani, marocchini, tunisini, nigeriani e ivoriani) come magazzinieri, operai e domestici. Chi li forniva erano appunto piccoli imprenditori e anche semplici cittadini, per quanto riguarda i domestici, residenti nel Ferrarese e nel Bolognese. —

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