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Caso puzze nell’aria Il comitato non molla

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brazzolo. Torna alla carica il comitato “Per vivere meglio”, che da tempo solleva il problema dei cattivi odori e dei relativi disagi dei residenti nei dintorni di Brazzolo. Zona in cui sono presenti la discarica Crispa, un allevamento intensivo bovino, un impianto biogas e un grosso allevamento avicolo anch’esso intensivo.

Il problema delle puzze, sostiene il comitato, «esiste, è reale, e pericoloso non solo per chi abita in prossimità delle fonti di emissioni odorigene ma per tutta la comunità del Comune di Tresignana e Ambrogio, con relative frazioni». Ma c’è anche la questione trasporti perché «queste strutture, oltre al grande impatto ambientale, comportano anche una vasta movimentazione veicolare e più inquinamento di mezzi pesanti, riconducibili a centinaia di pezzi al giorno (e notte) sulle nostre strade che per maggioranza non sono idonee al tipo di traffico».

Allora il comitato chiede «l’intervento delle autorità che hanno dato il benestare e quelle che devono monitorarne il corretto funzionamento, in armonia con le numerose normative vigenti in materia (comunitarie, nazionali, regionali, comunali), che hanno disatteso i loro compiti e rispondono che è tutto in regola. Ma come mai non si procede alla dovuta nostra richiesta del monitoraggio dell’aria?».

La soluzione non può essere il fai da te: «Questa idea di far monitorare la qualità dell’aria al cittadino è oltremodo singolare: denota l’incapacità dell’autorità competente. È da tempo che al nostro naso viene chiesto di comportarsi come un radar per captare gli odori e come mansionario di fissarli nel tempo e giudicarli con i + (più) su un modulo cartaceo». —

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