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il caso  

Celanese, monito dei sindacati «Chiarezza sui posti di lavoro»

Marcello Pulidori

Cgil, Cisl e Uil prendono atto della vendita a Benvic ma chiedono un confronto «Il nuovo piano industriale dovrà garantire anche la continuità produttiva»

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Marcello Pulidori

“Benvic” ha acquistato Celanese Marconi, ma sui lavoratori e sul loro futuro la vertenza non è conclusa. È questo il senso della nota diffusa ieri da Cgil, Cisl e Uil attraverso le sigle di categoria. «L’acquisizione – scrivono i 3 sindacati – comprende solo un parziale assorbimento delle maestranze di Celanese e precisamente 27 rispetto alle 67 complessive impiegate. Una soluzione, questa, che comporterà dunque una prima complessa risposta alla temuta chiusura dello stabilimento, che grazie all’azione dei lavoratori e del sindacato è stata scongiurata e convertita nella vendita».

«Sul piano occupazionale – scrivono ancora i 3 sindacati – l’operazione comporterà una perdita nell’area ex Solvay di 40 posti di lavoro, che per un territorio debole come quello ferrarese rappresenta un danno rilevante per l’intera comunità. L’impatto grazie alla trattativa sindacale sarà tuttavia parzialmente assorbito dalla ricollocazione di una decina di lavoratori nell’altro stabilimento di Celanese, ubicato nel petrolchimico e da altrettanti che lavoreranno a distanza prevalentemente per il sito forlivese. Sul piano sociale gli interventi già anticipati dalla direzione nel corso del confronto sindacale, garantirebbero un’ulteriore riduzione dell’impatto occupazionale, che a giudizio dell’azienda si limiterebbe ad un residuo di cinque o sei lavoratori da ricollocare, mentre per la parte sindacale sarebbe almeno di una decina di unità. Una vertenza quella in corso – scrivono le segreterie provinciali di Filctem, Femca e Uiltec – che non può dirsi conclusa. Nei prossimi giorni delegati e sindacati incontreranno le direzioni di Celanese e Benvic, per portare al tavolo della Regione una soluzione completa della ricollocazione di tutte le maestranze nel sito ferrarese e di un piano industriale di Benvic capace di garantire continuità produttiva; condizioni richieste dall’assessore alle attività produttive per giungere alla sottoscrizione di un accordo nell’autorevole sede istituzionale e sulle quali il sindacato terrà una posizione intransigente, non ammettendo esuberi o trasferimenti forzati nel sito forlivese di Celanese». —

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