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FISCAGLIA 

Manca la rendicontazione Bonus alimentare decurtato

F.T.
Manca la rendicontazione Bonus alimentare decurtato

Un beneficiario della misura  straordinaria si è visto tagliare all’atto della seconda domanda la quota non ancora risarcita  Il regolamento parla chiaro

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MIGLIARO. Non è stato in grado di rendicontare come avesse speso parte del bonus alimentare concesso nella scorsa primavera. Niente scontrino rilasciato da uno dei punti vendita aderenti all’iniziativa lanciata in concomitanza dell’emergenza Covid.

E così quel beneficiario, quantomeno “sbadato” visto che l’urgenza di dimostrare che avesse realmente acquistato generi alimentari o beni di prima necessità gli era stata rinnovata senza ricevere risposta, dovrà in pratica risarcire il Comune di Fiscaglia. In una modalità tutta particolare.

il taglio del benefit

Lo stesso beneficiario ha richiesto di poter godere del contributo anche nella nuova tranche, lanciate poche settimane fa dall’amministrazione municipale: lo riceverà – perché evidentemente ne ha diritto in termini di reddito basso o per le difficoltà incontrate a causa della pandemia –, tuttavia l’importo gli sarà decurtato. Nella parte coincidente con quanto non ancora versato, nonostante la facoltà di rateizzarla gli sia stata concessa, per ripianare la morosità (perché di questo in effetti si tratta) causata da quella prima incompleta rendicontazione.

IL REGOLAMENTO

Gli uffici comunali si sono mossi seguendo alla lettera quanto prevede il regolamento sui buoni spesa, in particolare l’obbligo di “rendicontare entro i 30 giorni seguenti all’erogazione del contributo, e comunque prima della presentazione di una nuova domanda a valere sul mese successivo, le proprie spese del mese di riferimento, attraverso l’esibizione di scontrino parlante o fattura o scontrino semplice timbrato dall’esercente con indicazione del codice fiscale del beneficiario”.

Questo comma è ben presente anche nella domanda di ammissione al contributo che viene sottoscritta dal richiedente quando si rivolge al Comune. Così come viene sottolineato l’impegno alla restituzione, in caso di “dichiarazioni mendaci”. —

F.T.

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