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Serie televisive di qualità Il grande schermo in allarme

Serie televisive di qualità Il grande schermo in allarme

Le produzioni sui canali a pagamento rappresentano la vera alternativa al cinema al tempo della pandemia Una moda in forte crescita

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Negli anni Cinquanta la prima vera concorrenza al cinema è nata con la televisione. Per limitare la forza di attrazione del piccolo schermo, soprattutto con particolari programmi popolari, i gestori di cinema mettevano negli atri dei locali anche dei televisioni per intrattenere il pubblico prima di entrare in sala. Anche certe partite di importanti competizioni sportive come Mondiali ed Europei erano addirittura trasmesse sul grande schermo. La seconda forte stoccata al cinema venne con le videocassette, in alcuni casi si potevano acquistare o noleggiare anche dopo pochi mesi dall’uscita in prima visione. Poi dvd, internet, fibra, hanno accentuato la richiesta di film a domicilio. È arrivata poi l’era dei canali a pagamento. L’ultima stoccata è arrivata con la pandemia che ha costretto la gente a non andare al cinema e a visionare le pellicole da casa e le serie televisive su Netflix, Sky, Now-Tv, Amazon Prime, Tim Vision Raiplay e Mediasetplay e tanti altri canali informativi.

Con i film che non escono, a farla da padrone sono alcuni prodotti in piattaforma ma stanno spopolando le serie televisive: molto gettonate a fine anno quelle di Netflix come “The Crown” e la sorprendente “La regina degli scacchi”. A gennaio è partito bene “The Undoing” su Sky con Hugh Grant e Nicole Kidman ancora in gran forma. In attesa di vederli al più presto al cinema. —

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