La Nuova Ferrara

Ferrara

CASUMARO 

Apparecchi scartati pronti a una nuova vita Sì al centro del riuso

Beatrice Barberini

In febbraio partiranno i lavori nel terreno di via Casoni «Struttura nuova, utile anche come sede nelle emergenze»

3 MINUTI DI LETTURA





CASUMARO. Pronto a ridare vita ai piccoli elettrodomestici, grazie alla collaborazione del mondo dell’associazionismo, a febbraio inizieranno a Casumaro i lavori per realizzare il primo Centro comunale del riuso del territorio ferrarese.

Dopo aver ricevuto un importante finanziamento da parte di Atersir, il Comune ha di recente aggiudicato l’intervento di costruzione a una ditta del territorio. Partirà così a breve a Casumaro, il cantiere per la struttura polifunzionale che ha l’obiettivo di offrire nuove opportunità a prodotti e apparecchiature elettriche ed elettroniche che, sebbene ancora funzionanti, necessitano di un ricondizionamento.

LA NUOVA OPERA

Il progetto prevede la realizzazione di spazi per l’esposizione dei prodotti ricondizionati e zone/laboratori dove effettuare micro interventi, con la collaborazione delle associazioni di volontariato sociale del territorio e sotto l’egida e il controllo dell’Opera don Calabria Città del Ragazzo, che ha già avviato un percorso formativo per lo sviluppo di competenze specifiche, nell’ambito di un invito regionale rivolto alla formazione di persone inattive e non occupate.

«Arriva così a compimento – spiega il vicesindaco Simone Maccaferri – l’iter che ci ha visto modificare il progetto in corso d’opera poiché, rispetto all’iniziale idea di utilizzo di un capannone sfitto a Cento, sono emerse criticità. In particolare, vista la natura del finanziamento regionale, il Comune non poteva investire in un locale non di sua proprietà».

LA STRUTTURA

Di qui la scelta «di andare a creare una struttura nuova, a Casumaro, in un’area strategica, che vedrà anche una serie di potenzialità più ampie rispetto al solo uso nel settore dell’economia circolare. Questi locali potranno infatti essere messi a disposizione come area di protezione civile in caso di emergenze e vedranno quindi una duplice finalità».

Il Centro del riuso sorgerà infatti in un lotto di terreno di proprietà comunale in via Casoni a Casumaro, il quale nel recente passato aveva ospitato le strutture abitative temporanee nel periodo post sisma e che risultava pertanto già essere urbanizzato.

IL RIPRISTINO

Il presupposto su cui fonda il centro è che vi è una parte crescente di apparecchiature energeticamente efficienti che sono scartate e portate nei centri di raccolta quando ancora funzionano o lo possono ridiventare con semplici rigenerazioni e riadattamenti. I prodotti ripristinati potranno così avere una nuova vita, in linea con i princìpi dell’economia circolare, secondo cui i materiali, recuperati e riciclati, possano rientrare nella filiera della produzione anziché finire in discarica o negli inceneritori.

«Non appena la realizzazione entrerà nel vivo – riferisce Maccaferri – coinvolgeremo l’osservatorio comunale Rifiuti Zero e chiederemo alla commissione consiliare ambiente di convocare una riunione per valutare, in maniera partecipativa, il modello di gestione più efficace per il centro, che potrà avvalersi di associazioni, ma anche di competenze professionali di soggetti operanti sul territorio, come discusso e concordato nei precedenti passaggi istituzionali svolti». —

Beatrice Barberini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google