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Vigili giurati trovano rasca utilizzata dagli abusivi

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GORO. Nuovo intervento del corpo vigili giurati spa, che si occupa della vigilanza in Sacca.

Durante un sopralluogo nella Sacca di Goro, il direttore del comparto marittimo di Goro - Alvaro Mari -, insieme ai suoi collaboratori, mentre erano in navigazione hanno notato un particolare in acqua che ha attirato la loro attenzione. Nello specifico, è stato notato un piccolo detrito (un comune pezzo di legno) che galleggiava, sempre fermo nello stesso punto, anche quando il moto ondoso della imbarcazione utilizzata dai vigili giurati lo ha raggiunto e a quel punto avrebbe dunque dovuto mandarlo alla deriva. Il personale di vigilanza si è così avvicinato «e abbiamo scoperto che quel piccolo pezzo di legno galleggiante era legato con uno spago a un attrezzo che serve per la raccolta delle vongole e che era stato nascosto sul fondo del mare», spiega Mari.

L’INTERVENTO

Lo stesso Mari ci spiega la prassi che viene seguita in questi casi dai pescatori di frodo. «La loro tattica è la seguente: escono in barca, effettuano una pesca consentita (con canne, reti, ecc.) in modo che quando arrivano le guardie sembra tutto rientrare nella norma. Quando poi le guardie si allontanano i contravventori possono recuperare questo attrezzo, una rasca, nascosta sul fondo, perpetrare a quel punto il furto di vongole e poi abbandonare l’attrezzo sul fondo del mare e poterlo riutilizzare le volte successive, in quanto è rintracciabile attraverso il segnale lasciato sul posto», in questo caso il pezzo di legno che si notava in superficie.

Questa, insomma, è una delle diverse procedure che vengono adottate dai pescatori abusivi in un’area tanto preziosa quanto debole, la Sacca di Goro fonte di lavoro per moltissime cooperative di pesca (e di conseguenza tantissime famiglie) del territorio comunale gorese. —

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