Code sulla Romea per lavori Dirottati i trasporti speciali
Nella zona del ponte Confina in programma ancora una settimana di cantiere Provincia e Anas hanno autorizzato in deroga i tir a seguire percorsi alternativi
LIDO SPINA. Salvo imprevisti, andranno avanti sino alla fine del mese i lavori di ripristino delle travi degradate del ponte sul canale Confina, nella zona di Lido Spina. In prossimità del cantiere, sul percorso della statale Romea, c’è un senso unico alternato, oltre al limite di velocità fissato a 40 km/h e al divieto di sorpasso.
Inevitabili i disagi per gli automobilisti e nei giorni scorsi si sono verificate code, vista l’alta densità di circolazione sull’arteria che unisce Ravenna e Venezia. Ma i divieti non possono rallentare l’economia, già di per sé in difficoltà in questo periodo, e così si è trovata una soluzione temporanea che riguarda i trasporti speciali. In particolare per mettere al riparo il traffico di coils verso le industrie siderurgiche dal porto di Ravenna.
la soluzione
Grazie all’intervento dell’associazione di categoria Tea (Trasportatori eccezionali associati) e alla disponibilità della Provincia di Ferrara e di Anas, è stato individuato un percorso alternativo che permette – fino alla fine dei lavori per ora fissata al 31 gennaio – ai mezzi di massa complessiva eccedente le 56 ton e il carico massimo per asse superiore le 13 ton di circolare, in deroga temporanea, sulle strade provinciali e sul raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi.
In pratica, i mezzi diretti a nord in uscita da Ravenna, percorrono la statale 16 anziché la Romea ed escono all’altezza di Portomaggiore imboccando (appunto in deroga) la Sp 68 in direzione Codigoro, per circa 12 km. Poi utilizzano un breve tratto della Sp1 in direzione Ferrara, entrano nel raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi, ovviamente in direzione del capoluogo. Ne escono all’uscita di Gualdo sulla Sp29 e in seguito percorrono la S2 fino a Copparo, poi la Sp5 fino a Ro Ferrarese e infine possono innestarsi nuovamente sulla Ss16 dopo il ponte sul Po a Polesella.
«ottimo risultato»
Per l’associazione dei trasportatori la soluzione è ottimale. «Si tratta di un grande risultato per tutte le imprese interessate – dice Luca Civolani, presidente Tea –, ma anche per le industrie alle quali i prodotti siderurgici sono diretti e che rischiavano di rimanere senza materia prima. Ringrazio la Provincia di Ferrara, Anas e il Ministero dei Trasporti per la rapidità con cui hanno trovato una soluzione e superato le complesse questioni burocratiche che normano i trasporti eccezionali e che non rendevano per nulla facile arrivare ad una soluzione in tempi brevi». Un intervento rapido che riguarda una vasta platea di imprese: «Per dare un’idea – aggiunge Civolani – le autorizzazioni in deroga per questo percorso riguardano circa 400 mezzi, dei quali ogni giorno circa 200 sono fisicamente sulla strada impegnati in un trasporto». —
F.T.
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