Maxi-gelate della primavera scorsa Ancora aperti i termini per i ristori
Sono ancora aperte fino al 6 febbraio i termini per le presentazione delle domande, per i danni causati dalle gelate dal 24 marzo al 3 aprile 2020. Con il decreto del 14 dicembre scorso il ministero ha infatti provveduto a riconoscere l’esistenza del carattere di eccezionalità delle gelate che verificatisi nei territori in Emilia-Romagna nella primavera scorsa. Le temperature erano scese ripetutamente sotto zero, fino a -4, provocando ulteriori danni ad una frutticoltura già in ginocchio per i parassiti. Secondo le stime di Confagricoltura, le perdite di prodotto si attestavano nell’immediato sul 90/100% per ciliegie e albicocche e nel 70/80% per susine e pesche, ma in seguito sono state conteggiate anche quelle sulle pomacee, già fortemente stressate in precedenza. Danni rilevanti sulle mele, in particolare per le varietà Gala e Fuji, ma anche sulle pere per quanto riguarda le varietà precoci, come Santa Maria, Carmen e William.
La Regione ricapitola i territori colpiti, che comprendono la provincia quasi per intero. Curiosità: nella lista dei Comuni sono ancora indicati Berra e Ro, fusi da un anno e mezzo, come pure Sant’Agostino e Mirabello (ma c’è anche il risultante Terre del Reno), e Formignana-Tresigallo (Tresignana). —
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