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“Palestra sicura” chiusa Il caso arriva in Regione

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Ha ottenuto la certificazione di “palestra sicura”, avendoci investito negli anni molte risorse, ma deve rimanere ugualmente chiusa come tutte le altre. Lo Zenit di Bondeno, il centro per l’esercizio fisico diretto da Manuele Mazza e Sergio Ameruoso, ha alle spalle collaborazioni con l’Asl, il Comune, la polisportiva “Chi gioca alzi la mano” ed il gruppo “In cammino”: «Chi ha investito professionalmente e imprenditorialmente in questo percorso - sottolineano i due gestori - si è trovato totalmente smarrito con l’emergenza coronavirus, ma soprattutto constatiamo un disservizio per i cittadini affetti da patologie croniche che non possono usufruire nemmeno del servizio one to one». La stessa Oms ha raccomandato almeno 150 minuti di attività fisica settimanale, come prevenzione alle patologie cardiovascolari, oncologiche, metaboliche e respiratorie, e per migliorare la vita di chi è affetto da disfunzioni neurogenerative e articolari.

A fianco dei gestori si schiera Fabio Bergamini, che da sindaco di Bondeno attivò la collaborazione con la palestra e ora vuole portare la questione in Regione: «Il Dpcm del 14 gennaio - dice il consigliere regionale della Lega - ha tarpato le ali a tutti i servizi che non rientrano nei livelli essenziali di assistenza. Chiederemo all’assemblea legislativa di farsi carico del problema, perché le condizioni di salute dei cittadini peggiorano e la situazione è ormai insostenibile». —

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