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BONDENO 

L’ex sindaco con Corradi «Si deve aiutare Bihać»

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bondeno. Era il 18 febbraio del 1982 quando Bondeno sancì il suo gemellaggio con la città (allora jugoslava) di Bihać. Un gemellaggio tornato oggi d’attualità dopo le proposte avanzate dal consigliere di “Bondeno in testa”, Tommaso Corradi, alle quali si associa l’ex sindaco di allora, Bracciano Lodi.

l’emergenza

Una condivisione circa le idee espresse dal leader dell’opposizione di centrosinistra, «relative alla situazione venuta a crearsi nel territorio di Bihać – sottolinea Lodi –, città gemellata con il Comune di Bondeno. Si è determinata un’emergenza umanitaria che richiede l’impegno di tutta la comunità internazionale per evitare che continui quella strage di innocenti».

«Anche il Comune di Bihać – dice Lodi – deve darci delle risposte circa le iniziative che sta mettendo in atto per concorrere ad affrontare tale drammatica situazione».

L’atto che sancì il gemellaggio aveva nei suoi intenti una crescente collaborazione in ambito economico, culturale, scolastico e sportivo, ma si concretizzò durante la guerra nei Balcani anche nella solidarietà espressa da Bondeno. «Ricordo che uno dei punti del documento del gemellaggio recita: “Occorre uno sforzo comune dei due Paesi gemellati per conservare la pace, la fratellanza dei popoli quali beni supremi per il benessere di tutti gli uomini del mondo”. Bondeno, così come ha già fatto durante la guerra bosniaca nei primi anni ’90 – ricorda Lodi – può dare un proprio contributo nell’ambito di un rapporto diretto con quel Comune. Mi associo pertanto all’iniziativa del consigliere Corradi e auspico che trovi il consenso del sindaco di Bondeno e di tutto il consiglio comunale». —

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