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Vertenza celanese 

Le Rsu chiedono più tutele sul lavoro al petrolchimico

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Le Rsu LyondellBasell, Yara e I.F.M in una lettera congiunta chiedono di fare luce sulle vicende chimica a Ferrara alla luce anche delle ultime vicende che riguardano il sito produttivo di Celanese.

«Nella giornata di giovedì 21 gennaio 2021 – scrivono le rappresentanze sindacali – è stato comunicato ai lavoratori di Celanese Ferrara la cessione del sito di via Marconi alla Benvic, società già presente nell’area ex-Solvay: una soluzione, quella della vendita, richiesta dal sindacato fin dalla apertura della vertenza a luglio scorso, che consentirà di salvaguardare l’occupazione in sito di 27 dei 67 lavoratori oggi presenti. A questi lavoratori si sommeranno coloro che saranno ricollocati nelle altre attività produttive di Celanese ubicate a Forlì e nel petrolchimico di Ferrara».

Le Rsu LyondellBasell, Yara e I.F.M. , nel rispetto del percorso fin qui intrapreso e che ha portato a questa prima soluzione ai problemi aperti dalla decisione Celanese di abbandonare il sito di via Marconi, esprimono la propria solidarietà ai lavoratori in lotta per garantirsi un futuro decente. Ritengono che i livelli istituzionali del territorio, Comune di Ferrara e regione Emilia Romagna, anche a seguito dell’acclamato accordo di vendita, debbano continuare a svolgere un ruolo per ottenere che la decisione della multinazionale statunitense non produca, oltre all’evidente indebolimento industriale della nostra città e di quel sito industriale (che conta un’altra società che se ne va dopo VinyLoop, oltre ad una perdita di 40 posti di lavoro come dote lasciata a questo territorio), ulteriori danni economici immediati.

Patto per il lavoro

«È di poche settimane fa – dicono le Rsu – la sottoscrizione del Patto Regionale del Lavoro e del Clima, che la regione Emilia-Romagna ha voluto perseguire con il consenso di tutti i territori e di tutti i soggetti rappresentativi, dai sindacati alle associazioni datoriali. Se l’obiettivo è quello di rilanciare economicamente e socialmente il tessuto regionale, con la stessa ambizione la Regione ed il Comune devono interfacciarsi con sindacati e le imprese per trovare soluzioni agli occupati oggi presenti in via Marconi. Le multinazionali segnano nel bene o nel male il futuro dei territori in cui insistono, per la forte dinamica economico-sociale che una grande azienda industriale riesce a produrre. Quando abbandonano progetti o territori, è compito dei lavoratori, dei cittadini di quei territori e del suo tessuto imprenditoriale individuare soluzioni che permettano comunque di guardare al futuro. Per questo le Rsu Basell, Yara e I.F.M chiedono che si definisca un accordo generale di tutela di tutti i lavoratori, come fatto già in passato anche sulle vertenze che hanno coinvolto il nostro sito produttivo». –

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