Per il direttore Galvan il governo della crescita e la ricerca degli sponsor
Il direttore generale di Unife, Giuseppe Galvan, potrebbe essere riconfermato nell’incarico per il quinto anno consecutivo. La nomina del nuovo titolare della funzione è attesa a giorni, ma il nome che circola con insistenza negli ambienti universitari è ancora il suo.
Ingegnere, ex direttore responsabile dei settori manutenzione, viabilità, tecnologia e sicurezza della Provincia, dal 2011 al 2016 è stato dirigente dell’area tecnica dell’Università di Ferrara, dove dall’1 gennaio del 2017 ricopre l’incarico di direttore generale. In cima all’apparato amministrativo dell’ateneo è giunto accompagnato da qualche polemica, dopo l’uscita di scena di Roberto Polastri che l’aveva preceduto nel ruolo.
Ma il rettore Giorgio Zauli, nel 2016 da pochi mesi al vertice di Unife, ha difeso la scelta che aveva assegnato all’ingegnere una funzione di tutto rilievo in un ambito operativo - quello gestionale - completamente diverso rispetto all’area in cui aveva operato fino allora l’ex capo dell’Ufficio tecnico. In questa fase Galvan ha accompagnato, sul fronte amministrativo, la fase di crescita degli iscritti dell’università, un balzo - fino a 24mila studenti - che dall’anno scorso ha lanciato Unife nella categoria dei grandi atenei. L’espansione richiede risorse che in parte sono arrivate dal ministero, ma Unife sta cercando di reperirle anche in altro modo. In questi anni l’ente ha infatti provato a finanziare progetti attraverso le sponsorizzazioni di privati ma l’idea non ha trovato molto appoggio tra gli investitori estensi. Sul fronte lavori l’ambizioso piano di recupero dei palazzi di via Savonarola, tra cui l’ex rettorato, è ormai definito, ma non partirà prima del 2022. Nel 2021, invece, dovrebbe vedere la luce il cantiere del nuovo Polo di Medicina a Cona. —
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