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Perdute in dieci anni milleseicento imprese

Perdute in dieci anni milleseicento imprese

Le aziende agricole sono più di un quarto del tessuto produttivo provinciale Il comparto più trainante resta quello della pesca

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Dopo anni di costante calo, nel primo trimestre del 2020 le aziende ferraresi del settore primario hanno conosciuto una ripresa, che però si è ridimensionata nel corso dei successivi nove mesi. Lo dicono i dati della Camera di Commercio nell’ultimo report sull’agricoltura. Il 1° gennaio dell’anno scorso risultavano iscritte 8.029 aziende tra agricoltura, silvicoltura e pesca, scese a 7.940 il 30 settembre con un saldo negativo di 89 unità, seppur con un miglioramento rispetto al 2019, che si era chiuso con 7.584 imprese attive. Nel corso del 2020 la flessione più consistente si riscontra nel comparto delle coltivazioni agricole e prodotti animali (-137, passando da 6.177 a 6.040), stabile la silvicoltura (-1, con 37 aziende), mentre continua a crescere la pesca e l’acquacoltura, che passa da 1.814 a 1.863 aziende con un incremento di 49 unità. Del resto l’acquacoltura è sempre stata in controtendenza rispetto all’andamento generale, mantenendo saldi positivi anche nei momenti di maggiore contrazione. In dieci anni sono state perse 1.600 aziende agricole, pari al 17,3% (mentre la totalità delle imprese attive ha avuto un calo del 10,3%). Il 2019 si era chiuso con 171 aziende agricole in meno rispetto al 2018, più del doppio dell’anno precedente (-81). Una riduzione che si traduce in un forte impatto negativo per il territorio, considerato che le aziende agricole rappresentano un quarto del tessuto produttivo. —

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