Silla, l’assessore apre ai contestatori: discutiamo il piano
Il progetto edilizio non piace a tre leghisti In settimana confronto in gruppo consiliare
il caso
L’affondo dei tre consiglieri leghisti sul progetto Silla non è caduto nel vuoto. «C’incontriamo in settimana, disposti a rivedere assieme il progetto» dice l’assessore Andrea Maggi, e Francesca Savini, uno dei firmatari dell’interrogazione (gli altri due sono Luca Caprini e Catia Pignatti) conferma il contatto. Di sicuro la reazione della giunta è stata meno immediata e “pubblicizzata” rispetto a qualche mese fa, quanto il terzetto consiliare affondò con un analogo intervento il parcheggio in struttura dell’ex Mof, inducendo il Comune ad una complicata rinegoziazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri, conclusa solo a fine anno. Qualche tensione tra maggioranza e giunta affiora, tanto che la richiesta non secondaria dei tre è di «mettere in piedi un percorso standard» per le pratiche urbanistiche, concetto peraltro già espresso nel caso ex Mof.
cosa succede
L’interrogazione risale a metà gennaio, non ci sono state risposte pubbliche (nel caso del silos era intervenuto immediatamente il sindaco Alan Fabbri per assicurare sulla volontà di cambiamento) ma contatti informali tra Maggi e i tre sì, «ci siamo già incontrati» confermano sia l’assessore che Savini. Non pare esserci già un percorso comune per superare le riserve di merito espresse dai consiglieri, quindi la questione sarà affrontata probabilmente già in settimana nel gruppo leghista: i consiglieri hanno chiesto di discuterne al più presto anche in commissione comunale, per “aprire” la scatola al contributo della cittadinanza. Ieri l’assessore ha confermato che «di sicuro ci vediamo per discuterne. Disponibilità a intervenire nel merito sul progetto? Possiamo guardare assieme ogni aspetto».
partecipazione
Poi ci sarebbe la questione del percorso partecipativo standard, soprattutto per i progetti come questo che sono incardinati dalla precedente legislatura e che quindi gli attuali consiglieri non hanno avuto modo di conoscere direttamente: «La giunta ha certo facoltà di agire come ha fatto, ma la nostra richiesta è di attivare un percorso partecipativo».
Il progetto in questione è stato approvato il 22 dicembre dalla giunta e riguarda un’area di 9mila metri quadrati a ridosso delle Mura sud. I consiglieri leghisti contestano in particolare il «forte carico urbanistico», con incremento dei volumi da 22.500 a 25.800 metri cubi, in deroga, la costruzione di un interrato da 2.500 metri quadrati, la costruzione ex novo di edifici altezza massima di 17,50 metri. —
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