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Unife, rush finale per il Polo di Medicina Per il via al cantiere si punta su febbraio

Gi.Ca.
Unife, rush finale per il Polo di Medicina Per il via al cantiere si punta su febbraio

Ultimo passaggio al Tar poi l’ok all’appalto. Rinvio al 2022 per gli edifici di via Savonarola. Programmate opere per 62 milioni

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Con un passo rallentato, anche dalla pandemia, la macchina degli appalti dell’università punta sull’insediamento, entro febbraio, del cantiere del nuovo Polo di Medicina a Cona. Un modulo da 16 milioni di euro con aule, sale studio, servizi di ristorazione, una palestra, cinque aule da 50 posti, tre da 200 e un’aula magna da 400 che sarà tra le più capienti a Ferrara. Il ricorso di una delle ditte in corsa per l’aggiudicazione non ha trovato sostegno al Tar e al Consiglio di Stato, con sentenze a favore di Unife.

Manca ora il giudizio di merito, ma in ateneo si confida ormai nell’assegnazione definitiva dei lavori, atto che consentirebbe di avviare il cantiere a breve scadenza. Due anni di tempo, poi, per la consegna dell’opera finita.

FONDI E palazzi

L’espansione di Medicina al Sant’Anna è uno dei più importanti progetti di espansione dell’ateneo maturati nell’ultimo decennio. Gli appalti che lo affiancheranno sono elencati nel piano triennale dei lavori di Unife: 7 milioni stanziati per il 2021 che salgono a 16.9 per il 2022 e a 19 per il 2023, con una coda residua di 19,1 nel 2024 (totale 62 milioni).

Molti interventi puntano a consolidare il patrimonio immobiliare dell’ateneo per superare la quota del 60% nella scala del miglioramento sismico e mantenere la fruizione pubblica per determinati servizi. Probabilmente nemmeno il 2021 sarà l’anno giusto per la ristrutturazione del complesso di via Savonarola (i palazzi Renata di Francia, Strozzi, Tassoni Mirogli e Gulinelli).

Per quest’anno sono stati messi in bilancio complessivamente 810mila euro per le progettazioni, ma non è ancora stato definito, nel carteggio con la Regione, l’assetto finale degli interventi anti-sismici.

Il piano, il più corposo programma di ristrutturazione attualmente sui tavoli dell’ateneo, prevede una spesa di 7.7 milioni nel 2022, di 12 nel 2023 e 19 nel 2024 per tre edifici più 6,4 per Palazzo Gulinelli. Per le scale e i laboratori dei Nuovi Istituti Biologici (Mammut) sono stati previsti 948mila euro, ma altri 2,3 milioni (1,18 per il 2021) finanzieranno l’acquisto di arredi, l’adeguamento delle vie di fuga e nuovi sistemi di aerazione nello stesso complesso. Per l’adeguamento antisismico della Casa dello Studente c’è un fondo di 2,2 milioni (200mila euro per il 2021 e 1 milione nel 2022). Con 1,7 milioni (251mila euro nel 2021) sarà ristrutturato nel triennio l’edificio principale del Polo Scientifico Tecnologico di via Saragat per consolidamento antisismico (vano scale e altre strutture da rifare), 491mila euro serviranno per riparare i danni alla ciminiera, mentre 1,5 milioni nei tre anni (150mila euro nel 2021) andranno a sostenere, a Palazzo Turchi di Bagno, i costi della riparazione del tetto e del recupero del Museo Leonardo. —

Gi.Ca.

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