La Nuova Ferrara

Ferrara

Da bibliotecaria a imprenditrice «Questo è un lavoro bellissimo»

An.Bo.

Il Bagno Italia di Lido Estensi è gestito da una famiglia intera «I clienti vogliono attenzioni, conosco i loro nomi e le abitudini» 

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

Il Bagno Italia è uno degli stabilimenti storici di Lido Estensi. A gestirlo Paola Fogli con i suoi figli Edoardo e Vito (ma c’è anche la piccola Rachele) e suo fratello Giovanni con la moglie Ilenia. Da qualche anno hanno preso anche il Dorian, lo stabilimento accanto, il quale al momento è in affitto ma ci sarà poi un riscatto. A comprare l’Italia fu negli anni ’80 Gabriele Buzzi, conosciuto da tutti come “Bibi” morto l’estate scorsa a 63 anni. Fu assessore al turismo e allo sport per pochi mesi nella giunta guidata da Paolo Carli ed è rimasto nel cuore di tutti, soprattutto dei suoi clienti. Paola Fogli ha una forza straordinaria e la passione per quello che fa è scritta negli occhi e nella perfezione di ogni angolo dello stabilimento.

gli studi

«Avevo ambizioni completamente diverse – dice ridendo –. Ho studiato tanto, mi sono laureata in lingue e poi ho vinto il concorso in Comune a Comacchio. Facevo la bibliotecaria, mi piaceva moltissimo. Gabriele era elettricista, un giorno è tornato a casa e ha detto di voler comprare un Bagno. Pensavo scherzasse».

E, invece, tutta la famiglia si è messa a lavorare. «Mi sono licenziata, non mi sembrava corretto. Ogni lavoro ha bisogno della massima concentrazione e soprattutto questo ti assorbe, ti asciuga: ma è bellissimo ed ogni inverno non vedo l’ora di ricominciare». All’Italia «viene principalmente chi ha casa sui Lidi, ci sono famiglie che da anni prendono lo stesso ombrellone e non devono neppure telefonare perché sanno che sarà già aperto quando decideranno di venire al mare».

È l’attenzione costante per le piccole cose che fa la differenza. «La posizione del lettino, il saluto al mattino e alla sera. Ma anche ricordarsi i nomi dei clienti, cercare di entrare in punta di piedi nelle loro vite senza mai essere invadenti. In tutti questi anni qualcuno è diventato amico, i figli sono cresciuti assieme e abbiamo condiviso momenti importanti di vita».

Da Pasqua in poi non c’è un attimo di riposo. «Quando sono tanto stanca mi metto a riposare un po’ su un lettino nascosto dietro al Bagno – confessa la titolare –. Cerco di non farmi vedere da nessuno, così recuperare le energie. È vero, lavoriamo in spiaggia e abbiamo davanti il mare, ma non è certo una vacanza. È dura, molto dura ma non potrei pensare a fare altro adesso». Storie di vita, di felicità e fallimenti che trovano ospitalità sotto l’ombrellone. «Non vedo l’ora di ricominciare» . —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google