Ex casello di Mirabello Ipotesi sala espositiva in memoria di Gonelli
Cresce l’idea di uno spazio dedicato all’aviatore mirabellese Il militare morì nel 1961 durante una missione in Africa
Samuele Govoni
Mirabello. Da casello ferroviario a sala espositiva, la piccola stazione della linea ferroviaria Ferrara-Modena si prepara a cambiare vita dopo anni di inagibilità e abbandono. L’ex casello non è solo un edificio, è anche una testimonianza storica di quell’infrastruttura ormai visibile solo in vecchie foto in bianco e nero. La maggior parte delle piccole stazioni disseminate nell’Alto Ferrarese, infatti, sono andate distrutte.
DANNI E LAVORI
Nel 2012 anche il terremoto ha cercato di mettere la parola fine a quell’edificio e ci sarebbe riuscito se l’amministrazione guidata da Angela Poltronieri non avesse avviato un progetto di recupero e restauro. Il piano di lavoro, che dopo la fusione dei comuni e la nascita di Terre del Reno è stato portato avanti dall’attuale sindaco Roberto Lodi, è ormai in dirittura d’arrivo. Nell’ex casello sono stati investiti 160mila euro. Sulla destinazione d’uso finale ci sono ancora dubbi ma una cosa è certa: sarà uno spazio a disposizione della comunità. Due le ipotesi avanti alle altre con distacco. Da una parte quella di creare all’interno della struttura una sorta di museo dedicato alla memoria di Giorgio Gonelli, aviatore ucciso a Kindu, nelle Repubblica Democratica del Congo, durante la strage avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 novembre 1961; dall’altra, utilizzare l’ex casello come sala prove per gruppi musicali.
OPERAZIONE MEMORIA
Nel 1994 Gonelli venne insignito di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria ed è proprio in nome di quest’ultima che la figlia, Rita Gonelli, ha proposto all’amministrazione comunale di creare lì un luogo a lui dedicato. «Le scuole di Mirabello portano il nome dell’aviatore ma – dice Lodi – sarebbe bello avere un luogo in cui conservare cimeli e documenti capaci di ricostruire la sua figura; potrebbe essere uno spazio fruibile anche dai nostri studenti. Un’occasione per scoprire e conoscere un protagonista del nostro territorio. Ci stiamo ragionando». —
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