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FONDAZIONE TEATRO 

Letta presidente onorario del Comunale

Samuele Govoni
Letta presidente onorario del Comunale

Confermati Pizzi e Buttafuoco. Sgarbi: «Ciascuna di queste persone è stata chiamata per produrre qualcosa di unico»

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Samuele Govoni

Pier Luigi Pizzi presidente e Gianni Letta presidente onorario della Fondazione Teatro Comunale. A confermare i due nomi, sceneggiatore e regista teatrale il primo, politico e giornalista il secondo, è stato Vittorio Sgarbi. Il critico, nonché presidente di Ferrara Arte, di ritorno da Venezia ha detto: «Sarà un Cda blindato, al suo interno ci saranno esponenti di ogni parte politica, ognuno con le proprie peculiarità. Letta, inoltre, ha sempre avuto una particolare attenzione per il mondo del teatro».

locale e universale

Quello che si va profilando, dunque, è un consiglio di amministrazione ad ampio raggio, non più limitato alla città estense, ma pronto ad abbracciare l’Italia. «Ferrara capitale della cultura è un concetto che si manifesta in quello che fa. Ciascuna di queste persone è stata chiamata a per produrre qualcosa di unico. Pizzi – dice Sgarbi – ha già detto che non vuole realizzare un programma ordinario ma che, al contrario, vuole fare qualcosa di speciale».

Si pensa già a una piccola stagione dedicata al mondo ebraico, un progetto che faccia dialogare Teatro Comunale e Meis. Secondo il presidente di Ferrara Arte, infatti, ci sono due punti imprescindibili per la città estense: il Rinascimento e la comunità ebraica. «L’obiettivo è ridare a Ferrara un a dimensione universale, come era nel Rinascimento. Ci sono tanti valori, tante eccellenze che non riguardano e non possono riguardare soltanto Ferrara. La sfida – sottolinea – è rendere la dimensione locale universale senza però snaturarla». All’incontro preliminare con il Cda, oltre a Sgarbi e Pizzi, hanno partecipato anche il direttore artistico Moni Ovadia, il coadiutore Marcello Corvino, il vicesindaco Nicola Lodi, l’assessore alla cultura Marco Gulinelli e poi, in collegamento, anche il sindaco Alan Fabbri.

COLLABORAZIONI

Il nuovo consiglio di amministrazione va dunque definendosi. Accanto a nomi altisonanti del calibro di Pizzi, Letta, Ferzan Özpetek e Pietrangelo Buttafuoco, ci sono anche quelli dei ferraresi Giacomo Gelmi, già nel precedente Cda dal quale ha dichiarato di aver preso le distanze, e Carlo Bergamasco, avvocato e pianista.

Il motto è collaborazioni, si pensi allo scrittore Buttafuoco, lo scorso novembre nominato direttore del Teatro Stabile d’Abruzzo. O, tempo permettendo, i rapporti con il cinema assicurati dal regista Özpetek o quelli con il mondo della produzione televisiva (leggi Mediaset) assicurati da una figura del calirbo di Letta, per anni manager dell’allora gruppo Fininvest di Berlusconi.

Nessun rimpianto o contraccolpo, almeno in apparenza, per le recenti dimissioni della squadra guidata da Mario Resca. —

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