Per Fidas un 2020 difficile ma positivo Donazioni di sangue cresciute del 17%
L’emergenza Covid affrontata con l’aiuto di diverse realtà Il presidente: ottimi numeri, i migliori da una decina d’anni
RENAZZO. «Per una piccola realtà come la nostra, il 2020 ha richiesto tanto impegno. Ma grazie al grande cuore dei volontari e donatori e il sostegno di tante realtà è stato possibile raggiungere grandi risultati». Con un video il presidente Daniele Guidetti ha tracciato il bilancio 2020 da Fidas Renazzo.
Quello da poco concluso è stato un anno impegnativo per il nuovo consiglio, ma anche di tante soddisfazioni. «L’emergenza Covid – spiega Guidetti – ci ha obbligato a eliminare tutte quelle attività che ci davano valenza sul territorio, come feste, sagre e la nostra presenza in varie manifestazioni. Non è stato possibile realizzare la nostra festa sociale, nemmeno per festeggiare il 50º della fondazione». Dall’altra il 2020 ha richiesto a Fidas Renazzo «un maggiore impegno durante le giornate di prelievo, dovendo implementare le misure relative al distanziamento sociale, alla sanificazione di ambienti e arredi, con l’aggravio di costi e tempi».
tante collaborazioni
Tuttavia, grazie anche a supporti esterni, è stato possibile continuare l’attività: «Grazie alla Protezione Civile che ci ha donato e montato una tensostruttura che è stata poi riscaldata nel periodo autunnale con un fungo donatoci dall’associazione Palata e Dintorni, è stato possibile creare un ambiente esterno destinato a sala d’attesa. Il Comune ci ha poi donato un container che, grazie ad una pompa di colore della Baltur, ci ha permesso di ridurre ulteriormente i disagi dovute alle intemperie invernali, andando a garantire maggiore comfort nella fase di attesa della visita medica e della donazione. A questo si aggiunge la donazione di fondi da parte di RenazzènFest per la realizzazione del recinto della sede. Grazie al contributo di tanti, oggi possiamo proprio dire di avere una sede funzionale che permette anche, grazie al supporto di alcune volontarie e del dottor Dinelli, di realizzare elettrocardiogramma per i donatori. Tutto questo è un vanto per Renazzo».
I NUMERI
Nel 2020 i donatori hanno mostrato grande fedeltà, consentendo a Fidas di raggiungere importanti risultati: «Effettuate 1.379 donazioni di sangue (+22% rispetto al 2019), 136 di plasma (-4%), 63 di piastrine (-18%). In controtendenza rispetto al lieve calo di donazioni in aferesi presso i siti ospedalieri di Bologna e l’Udr di Ferrara, Fidas ha chiuso il 2020 con 1.578 donazioni complessive (+17% rispetto al 2019). Sono stati 144 i nuovi aspiranti donatori, di cui 108 hanno effettuato poi la prima donazione. Inevitabile la riduzione delle iscrizioni all’Associazione Donatori Midollo Osseo, ma come Fidas abbiamo contribuito nel 2020 con 28 nuove adesioni, triplicate rispetto al 2019».
Numeri di cui andare orgogliosi: «La sede di Renazzo nel 2020 ha realizzato una media di 32,2 donazioni al giorno. Sono più di 10 anni che non avevamo risultati simili, frutto dell’impegno e del lavoro svolto».
IL FUTURO
Guardando al 2021, Fidas Renazzo ha tante idee e progetti: «Vogliamo mantenere il trend delle donazioni positivo – spiega Guidetti – perché di sangue c’è sempre grande bisogno. Vorremmo continuare a supportare Admo, oltre a potenziare l’attività di promozione online della donazione, già avviata con Avis di Cento nelle scuole superiori. Ci servirebbe inoltre una tettoia antipioggia, a copertura del passaggio dalla sala d’attesa allestita nel container alla sede, dove avviene la donazione effettiva. Sebbene l’amministrazione comunale non ne abbia più parlato, per noi rimane sempre valido il progetto di ampliamento della sede. Non so se riusciremo ad organizzare la tradizionale festa sociale, ma vorremmo comunque trovare il modo per ringraziare i donatori più attivi». —
Beatrice Barberini
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