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l’anniversario 

Striscione a Ferrara e panchina a Cento

Ines Ammirati Beatrice Barberini
Striscione a Ferrara e panchina a Cento

All’Ariostea il ritorno della scritta pro Regeni di Amnesty Inaugurazione centese davanti alle scuole Pascoli

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A cinque anni dalla scomparsa del giovane ricercatore ucciso in Egitto, lo striscione “Verità per Giulio Regeni” grida ora giustizia dalla sua nuova collocazione sulla facciata della Biblioteca Ariostea di Ferrara. Nel corso dell’inaugurazione di ieri mattina, l’assessore con delega all’Università Alessandro Balboni ha sottolineato l’importanza di trovare per Giulio non solo verità ma anche giustizia.

«Chiaramente la situazione è tutt’ora irrisolta nonostante la procura della Repubblica di Roma stia andando avanti nella propria attività. Purtroppo è evidente e umiliante vedere quanto le autorità egiziane siano utili a rendere più difficile il processo. Questo credo che sia non solo un insulto alla memoria di Giulio Regeni, ma anche un insulto all’Italia e a tutti i nostri concittadini, e per tanto sarebbe necessario che finalmente la vicenda di Giulio Regeni acquisisca una dimensione internazionale. Siamo quindi qua ad oggi per poter ribadire, di fianco ad Amnesty che, sebbene siamo consapevoli del fatto che non sarà questo striscione a determinare la risoluzione del caso, è una battaglia di civiltà e giustizia e pertanto è giusto esserci».

L’assessore è stato infatti il primo promotore di questa nuova collocazione, capitolo finale della travagliata storia dello striscione rimosso dalla scalinata del Municipio a seguito di atti vandalici nell’ottobre 2019.

«Sicuramente la difficoltà principale era dovuta al fatto che i permessi sullo scalone erano scaduti a suo tempo ed era necessaria una nuova procedura” ha spiegato l’assessore “a quel punto è stata fatta una valutazione al nostro interno su una nuova location che rispecchiasse maggiormente la tipologia di commemorazione. Qua siamo nel luogo della cultura e del sapere, appunto, sicuramente più inerente alla figura di Giulio».

Continua, quindi «chiaramente con l’arrivo del Covid e quindi una serie di priorità impellenti che noi tutti stiamo vivendo sulla nostra pelle, forse si era perso di vista questo aspetto nello specifico. Tuttavia la nostra volontà era essere pronti per i cinque anni e abbiamo fatto il possibile per raggiungere questo risultato».

Panchina a Cento

«Monumento vivente, patrimonio e simbolo di tutta la comunità, attraverso la Panchina Gialla, Cento chiede Verità e Giustizia per la morte di Regeni». Cento ha inaugurato ieri una “Panchina Gialla per Giulio Regeni”. Da un ordine del giorno presentato dal Gruppo Pd e approvato all’unanimità dal consiglio, ieri il taglio del nastro col sindaco Toselli, il presidente del consiglio Veronesi e una schiera di consiglieri, forze dell’ordine e di volontariato. «Con questa panchina posizionata davanti alle scuole Pascoli - ha detto il sindaco - lo striscione esposto al Palazzo del Governatore e la Rocca illuminata di giallo, Cento lancia un messaggio a Governo, Stato italiano e autorità egiziane, perché venga detta la Verità e fatta Giustizia per Giulio Regeni». Per il capogruppo Pd Piero Lodi «un filo finalmente riannodato. Grazie a chi l’ha reso possibile. Per il Gruppo Pd, una grande soddisfazione». Poi il ringraziamento di Paola Bergamini del Gruppo centese di Amnesty . —

Ines Ammirati

Beatrice Barberini

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