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RENAZZO 

Il Comune ha disdetto la sanificazione Palestre inutilizzabili

S.A.

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RENAZZO. Il mondo del basket minore riprende a fibrillare, vedendosi negata la possibilità di tornare all’attività. Il caso è tutto centese, perché è qui che si paga lo scotto della mancanza di palestre dove far rimbalzare la palla a spicchi. Non che le strutture manchino, piuttosto è la possibilità di fruirne a venir meno: le ultime motivazioni stanno surriscaldando gli animi.

È notizia dell’ultima ora, infatti, che le palestre scolastiche, alla cui sanificazione avrebbe dovuto provvedere il Comune, resteranno chiuse: l’amministrazione, infatti, venendo meno la possibilità di utilizzo di quegli spazi a causa delle restrizioni imposte dai vari Dpcm, lo scorso dicembre aveva disdetto il contratto con la ditta specializzata in queste operazioni. Beh, si dirà, basta ripristinarlo: eh no, perché nel frattempo il Comune di Cento non ha approvato il nuovo bilancio ed è entrato in esercizio provvisorio, situazione che lega mani e piedi a chi deve amministrare.

LA TRATTATIVA

Per altro, quella soluzione fu frutto di una lunga contrattazione fra la stessa giunta comunale e i dirigenti dei vari plessi scolastici, con questi ultimi a spingere (se non pretendere) per ottenere un intervento esterno, senza lasciare l’incombenza alle associazioni sportive cui era stata affidata la gestione extra scolastica delle palestre. Come dire, la sanificazione fatta dal personale Ata è sicura, fatta dai volontari delle associazioni sportive con gli stessi prodotti non dà garanzie.

Così si è arrivati al paradosso attuale, con l’attività giovanile tornata a essere praticabile, ma senza più una struttura nella quale esercitare questa possibilità: o vogliamo chiamarlo diritto? Sì, perché la questione è ben più delicata di quanto possa apparire a prima vista. Qui non è mera questione di far ripartire dei campionati di basket giovanili, per altro la sola Meteor di Renazzo rimetterebbe in movimento un’ottantina di ragazzi e ragazze fra i 13 e i 16 anni.

Qui si tratta, dopo quasi un anno di pandemia e dopo tanti mesi di restrizioni, di dare la possibilità a degli adolescenti di praticare sport, di sfogare in palestra tutto quanto è stato accumulato fra lock down e didattica a distanza. Un problema talmente serio e concreto che il Coni ha accettato di riconoscere anche ai campionati giovanili quella caratteristica di preminente interesse nazionale per riattivarli, pur dovendoli legare a doppio filo alla ripresa delle competizioni di categoria. Tornei che devono però ripartire entro il 7 marzo.

LA SCADENZA

C’è un mese e mezzo di tempo per rimettersi in forma e preparare le gare del debutto, per altro il Comune aveva garantito che, appena si fosse sbloccata la situazione, si sarebbero riaperte le palestre. In emergenza, ossia al massimo per una settimana, i giovani della Meteor potrebbero andare a Pieve di Cento ad allenarsi (non a giocare le partite dei rispettivi campionati, mancando l’omologazione della palestra pievese), ma poi la soluzione nelle palestre che ha in gestione andrebbe sbloccata definitivamente.

Al vicesindaco e assessore competente Simone Maccaferri il compito di superare lo stallo. —

S.A.

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