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dopo le scritte anti-pd 

Immortalati dal video mentre imbrattano la palestra della scuola

Immortalati dal video mentre imbrattano la palestra della scuola

Al Barco insulti e una svastica sul muro, rotta una finestra Il sindaco: non è solo vandalismo. Ovadia: sono scervellati

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Sono stati intercettati da una telecamera di sorveglianza mentre stavano imbrattando i muri della palestra della scuola “Mazza” del Barco, e ora rischiano di passare guai seri. Gli autori delle scritte razziste, le bestemmie, gli insulti e pure la svastica, che ricorda sinistramente quella disegnata sul circolo Pd di Porotto, sono entrati in azione sabato scorso verso le 17.30, anche se la loro “impresa” è stata scoperta solo lunedì mattina, all’apertura della palestra. I carabinieri di Pontelagoscuro e la Digos che stanno conducendo le indagini non si sbilanciano su possibili connessioni con l’episodio di sabato notte, il sindaco Alan Fabbri si rifiuta però di considerarlo un semplice atto di vandalismo: «C’è di più, un messaggio che non deve passare inosservato e non può nemmeno considerarsi solo una provocazione a ridosso del Giorno della memoria». E unanime è il coro di condanna.

il fatto

È stato il personale della scuola, che appartiene all’Istituto comprensivo 6 Cosmé Tura, a rendersi conto degli imbrattamenti, e anche di una finestra rotta, e chiamare la dirigente scolastica che poi ha informato i carabinieri. Non risulta ancora presentata una denuncia formale. Qualcuno si è poi ricordato che lì davanti si stanno montando telecamere di sorveglianza e una di loro, già in funzione, si è scoperto aver colto alcune sequenze dell’episodio. Si vedrà ora se basteranno ad identificare gli autori. Le scritte sono state rimosse nel pomeriggio.

le reazioni

Lo stesso ministro all’Istruzione, Lucia Azzolina, ha twittato la sua indignazione, «episodio che non va minimizzato né sottovalutato. La scuola è e resta il vero antidoto all’intolleranza». Il governatore Stefano Bonaccini ha parlato di «ignoranza della storia e preoccupante assenza di civiltà e umanità», a ridosso del Giorno della memoria, augurandosi «che si arrivi a far luce sugli autori di queste gesta assurde». Dal canto suo Moni Ovadia, direttore in pectore del Teatro Comunale, ha commentato così: «L’antisemitismo è pericoloso solo quando conquista lo spazio nei programmi dei partiti politici. Sarebbe molto più grave rispetto che qui a Ferrara se fosse comparso in Ungheria perché Orban è dichiaratamente antisemita e alleato con un partito neonazista. Lì cominciamo a guardare e veramente a preoccuparci. Ma finché sono queste manifestazioni di qualche scervellato che pensa “io sono importante perché adesso tutti parleranno di quello che ho fatto”, oramai ci do poca importanza. Sì, certo, vanno osservati e ascoltati, ma senza esagerare». —

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