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Le minacce agli spallini Daspo per 19 anni ai 7 tifosi individuati

Le minacce agli spallini Daspo per 19 anni ai 7 tifosi individuati

Avevano messo una testa di maiale in via Copparo Misura della questura per contrastare la violenza negli stadi

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“Via i porci da Ferrara”, recitava lo striscione appeso lo scorso 30 luglio tra a uno dei guardrail che dividono la trafficatissima via Copparo dal parcheggio del Centro di allenamento “G. B. Fabbri”. Nel bel mezzo del lenzuolo, su cui campeggiava la scritta con l’inchiostro di una bomboletta nera, gli autori del gesto di protesta hanno anche depositato la testa mozzata di un maiale. Sono passati ormai sei mesi e nel frattempo, lo scorso novembre la polizia aveva individuato i responsabili di quella bravata che è costata loro anche la denuncia per minaccia aggravata. Un paziente lavoro di intelligence ha portato alla scoperta dei sette tifosi sui quali ora si abbatte anche il provvedimento di daspo.

La Questura di Ferrara ha infatti notificato sette provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive ai responsabili già deferiti all’autorità giudiziaria, per un complessivo di anni 19, in relazione alla vicenda dell’esposizione della testa di maiale nei pressi del Centro Sportivo della Spal. Le indagini, sono state poste in essere dalla “Squadra Tifoserie”, incardinata all’interno della sezione informativa della locale Digos della questura.

Il termine daspo è l’acronimo di “Divieto di accedere alle manifestazioni sportive” ed è una misura per contrastare la violenza negli stadi e, solo successivamente, è stato esteso anche ad altri ambiti, con l’introduzione, del daspo urbano strumento utilizzato per garantire la vivibilità e il decoro delle città.

L’inosservanza comporta l’allontanamento dal luogo e l’irrogazione di una sanzione pecuniaria amministrativa di importo compreso tra 100 e 300 euro.

Il daspo vieta al soggetto ritenuto pericoloso di accedere ai luoghi in cui si svolgono determinate manifestazioni sportive e può durare da uno a cinque anni. Può essere accompagnato dall’obbligo di presentazione a un ufficio di polizia durante le manifestazioni vietate.

Il contravventore alle disposizioni del daspo è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa che va da 10.000 euro a 40. 000 euro. —

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