Autoimmuni e vaccino No controindicazioni ma minore efficacia
A distanza di tre settimane, gli effetti delle restrizioni durante le festività natalizie si stanno concretizzando con un abbassamento progressivo dell’Rt (che questa settimana è dello 0,7 rispetto allo 8,85 e 1,1 delle due precedenti) e con una tendenza alla diminuzione dei contagi «ma il virus resta molto insidioso, e dobbiamo continuare a tenere alta la guardia» ha ammonito il direttore sanitario Emanuele Ciotti facendo il punto sulla pandemia nel territorio e sulla campagna vaccinale.
L’arrivo delle previste 4.680 dosi di siero Pfizer consentirà di proseguire con cinquemila richiami, mentre nelle residenze per anziani e nelle case protette la prima somministrazione ha già raggiunto l’80 per cento degli ospiti, escludendo inoltre i 220 ancora in quarantena «così come è stato vaccinato il 92 per cento degli operatori delle case protette che ne potevano usufruire) e il 70 per cento del personale di Asl e Sant’Anna, un dato incoraggiante».
Molto dipenderà dai successivi rifornimenti, per far partire la seconda fase della campagna vaccinale il 15 febbraio, come inizialmente previsto.
Di certo sarà una fase cruciale perché coinvolgerà 32mila ultraottantenni (la cui vaccinazione consentirà di abbattere la mortalità del 40 per cento), la fascia 60-79 anni, ma anche i malati cronici tra cui malati di patologie autoimmuni o immunodepressi, che in questi giorni si chiedono se nel loro caso vaccinarsi comporterà controindicazioni.
Il primo passo, sottolinea Ciotti, è consultare il proprio specialista e valutare il da farsi anche sulla base dei cicli di terapia in corso, «ma i dati attuali non segnalano controindicazioni al vaccino, che semmai è consigliato per questi pazienti. Al tempo stesso però la risposta infiammatoria sarà minore, dunque il vaccino potrà risultare meno efficace». Dovranno fare attenzione, invece, le persone allergiche, per le quali la somministrazione del vaccina potrebbe essere sconsigliata sulla base delle reazioni avverse avute in passato. —
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